DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – Elif Eralp, con il suo rossetto rosso e una catenina recante la scritta Mietendeckel, è in corsa per diventare la prima sindaca della Linke a Berlino, rappresentando anche la prima figlia di immigrati turchi in questo ruolo. Questa candidatura segna un punto cruciale in quello che molti definiscono un’ondata rossa a Berlino, città storicamente di sinistra. Soprannominata da alcuni la Zohran Mamdani di Berlino, Eralp porta con sé una visione radicale per affrontare le sfide della sua città, riporta Attuale.
Consulenza
Il sindaco di New York, Eric Adams, ha influenzato Eralp, che ha dichiarato di aver preso spunto dal suo successo come socialista democratico. Eralp ha raccontato di aver scambiato «molte idee» con Adams, mentre il suo stratega, Morris Katz, l’ha assistita nella preparazione della campagna. riconoscibile tra i murales di Kreuzberg, Eralp non è un intrattenitrice, ma una giurista con una visione chiara.
Rebus governo
La questione dell’abitazione e l’idea di espropriare i grandi gruppi immobiliari complica la sua potenziale amministrazione. Con la Linke attualmente al 22% e in testa, il suo alleato naturale, l’SPD, si oppone fermamente a tali misure draconiane. La Linke prevede di implementare un referendum del 2021, dove il 57,6% degli elettori ha votato a favore della «socializzazione» dei colossi dell’immobiliare, promettendo di socializzare anche Vonovia, che possiede oltre 130.000 abitazioni a Berlino.
Negli ultimi dieci anni, gli affitti a Berlino sono aumentati del 77%, trasformando la città in una meta costosa per i giovani e i precari. Eralp sostiene che «non c’è nulla di più democratico degli affitti sostenibili», in un contesto in cui l’85% della popolazione non possiede una casa.
Origini turche
Eralp, figlia di un medico socialista e una formatrice di infermiere, è scappata dalla Turchia con la sua famiglia dopo un colpo di stato nel 1980. Cresciuta a Monaco, ha studiato in una delle migliori scuole di Amburgo. La Linke, ora raddoppiata negli iscritti in un anno, si è allontanata dalle sue radici post-comuniste per abbracciare una nuova generazione di elettori, principalmente giovani, alla ricerca di un cambiamento significativo nella loro vita urbana.