Il Parlamento Europeo chiede misure più severe contro il traffico di droga
BRUXELLES – Il Parlamento Europeo ha adottato ieri una risoluzione che prevede un aumento dei fondi e delle risorse per le forze dell’ordine, una condivisione delle informazioni fra le autorità doganali, le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie, e misure più rigorose contro il riciclaggio di denaro nei sistemi bancari e finanziari europei. Gli eurodeputati hanno sollecitato una risposta europea coordinata che includa sorveglianza marittima, sicurezza portuale, cooperazione internazionale e prevenzione, considerando l’evoluzione delle reti criminali dedite al traffico di droga. La risoluzione è stata approvata con 601 voti favorevoli, 4 contrari e 5 astensioni, riporta Attuale.
Nel documento, gli eurodeputati sottolineano l’importanza di fornire agli agenti di polizia in prima linea le imbarcazioni, le attrezzature, la formazione e la protezione giuridica necessarie per garantire la sicurezza operativa. Si richiede inoltre che le attività di contrasto siano classificate come professioni ad alto rischio nell’UE.
È fondamentale migliorare la condivisione delle informazioni tra le autorità competenti, con Europol, Eurojust, Frontex e l’Agenzia europea per la sicurezza marittima che devono intensificare le operazioni congiunte. A tal fine, è essenziale garantire una cooperazione immediata con il Centro di analisi e operazioni contro il narcotraffico marittimo (MAOC-N), che rappresenta un modello di collaborazione internazionale per combattere la criminalità, secondo le parole del Parlamento.
Il Parlamento ha inoltre esortato a rafforzare la cooperazione tra l’UE e l’Africa occidentale per affrontare le rotte di traffico e a collaborare con la Cina per contrastare il traffico di precursori chimici delle droghe. Si è fatto appello anche per potenziare le capacità operative di Europol ed Eurojust nella lotta contro il narcotraffico.
In merito alla sicurezza portuale, gli eurodeputati hanno evidenziato l’importanza dell’Alleanza europea per i porti come un quadro di cooperazione pubblico-privato per migliorare la sicurezza. Occorre fornire ai lavoratori portuali formazione e protezione dalle intimidazioni delle reti di traffico. È necessaria una sorveglianza marittima più rigorosa, così come sistemi di tracciamento e ispezione delle navi fondati sull’analisi del rischio.
Per combattere i flussi di denaro legati al narcotraffico, il Parlamento ha chiesto azioni più incisive da parte dell’UE e misure più severe contro il riciclaggio di denaro nei sistemi bancari e finanziari europei. Gli Stati membri devono sviluppare strumenti più efficaci per individuare, congelare e confiscare i beni del crimine.
Gli eurodeputati hanno accolto favorevolmente la strategia dell’UE in materia di droga proposta dalla Commissione, sottolineando la necessità di un approccio equilibrato che contempli salute pubblica, prevenzione, riduzione della domanda e trattamento. È fondamentale che le esperienze delle vittime e delle comunità colpite siano al centro delle politiche contro il traffico di droga. Le regioni ultraperiferiche dell’UE, particolarmente vulnerabili a causa della loro posizione geografica, necessitano di attenzione specifica nella risposta dell’Unione alla criminalità organizzata.
La Commissione ha presentato il suo ultimo piano d’azione contro il traffico di droga nel dicembre 2025. Attualmente, è in discussione al Parlamento una proposta legislativa che accompagna la strategia e riguarda il controllo e il monitoraggio dei precursori di droghe, con aggiornamenti normativi previsti entro la fine dell’anno in materia di criminalità organizzata.