Giorgetti al Festival di Open 2026: «Il taglio del bollo sarà strutturale, ma i tassi di interesse preoccupano»

18.09.2026 19:25
Giorgetti al Festival di Open 2026: «Il taglio del bollo sarà strutturale, ma i tassi di interesse preoccupano»

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha annunciato in un’intervista che il taglio del bollo auto sarà una misura “strutturale” e che il governo lavorerà per estenderla nella prossima legge di Bilancio. Inoltre, si potrebbe introdurre una misura per aumentare gli stipendi dei giovani tramite una tassazione agevolata, legata agli aumenti salariali delle imprese, riporta Attuale.

Giorgetti, collegato da Dublino, dove partecipa a un vertice europeo, ha avvertito che prima di introdurre nuovi interventi, il governo deve affrontare la questione delle risorse disponibili. “La coperta è corta”, ha dichiarato, sottolineando l’impatto dell’aumento dei tassi di interesse: “Per un Paese indebitato come l’Italia, non è la situazione ideale”. In vista delle prossime elezioni, il ministro ha ribadito l’importanza di mantenere una postura di finanza pubblica seria e rispettabile.

Il bollo auto: «Sarà ovviamente strutturale»

Giorgetti ha confermato che il bollo auto avrà una natura strutturale. “Siamo intervenuti con un decreto legge per effettuare tutti gli atti preparatori. Dobbiamo anche concordare con le regioni, in particolare quelle a statuto speciale che hanno competenze specifiche in materia di bollo auto, per essere pronti dal primo gennaio“. Ha aggiunto che il provvedimento verrà esteso temporalmente nella legge di Bilancio, evidenziando che sono arrivate già “le prime idee di estenderlo in varie forme”. Tuttavia, ha precisato che ciò dovrà essere compatibile con le possibilità finanziarie.

La decisione sul bollo auto è stata presa dopo aver valutato diverse opzioni per affrontare il rincaro dei carburanti. “Siamo in difficoltà su come intervenire sugli aumenti dei prezzi della benzina e del gasolio”, ha osservato Giorgetti, riferendosi anche al confronto con i colleghi europei. “Noi siamo tra i pochi in Europa ad aver adottato la politica degli sconti sulle accise, ma questa era finanziariamente insostenibile”. Secondo Giorgetti, il bollo è una misura semplice e immediatamente comprensibile: “Non richiede autocertificazioni o Isee, che rischiano di complicare e rendere più costosa la misura rispetto al beneficio stesso”.

L’aumento dei tassi e «la coperta corta»

Quando Bechis ha chiesto a Giorgetti se ci saranno altri sconti fiscali nella prossima legge di Bilancio, il ministro ha frenato. È necessario prima “costruire il quadro complessivo dei conti”. “A me spetta questo compito”, ha affermato. “Occorre prima delineare il quadro di finanza pubblica, considerando molte variabili: le previsioni economiche per l’anno prossimo, l’andamento dei tassi di interesse, i costi del petrolio e l’impatto dell’inflazione sulle pensioni”. Solo allora sarà possibile valutare i margini di manovra disponibili.

Il principale problema resta il costo del debito. “L’aumento dei tassi di interesse è una situazione difficile per un Paese indebitato come l’Italia”, ha affermato Giorgetti. “Per quattro anni ho sottolineato l’importanza di tenere sotto controllo il debito, altrimenti gli interessi da pagare sottrarranno risorse ad altre politiche, come la riduzione delle imposte o programmi d’investimento”.

L’ipotesi sui giovani: «Una proposta che costa poco o addirittura non costa»

Giorgetti ha anche menzionato la possibilità di misure a favore dei giovani. “La sfida è cruciale”, ha affermato. “Esiste una proposta di tassazione agevolata collegata agli aumenti salariali delle imprese”. L’idea è di realizzare “uno sforzo da parte dello Stato mediante una significativa riduzione delle imposte, ma anche da parte dei datori di lavoro nell’incremento delle retribuzioni”. “Questo comporterebbe un aumento degli stipendi e dei salari per i lavoratori”, ha spiegato, sottolineando che nel caso dei giovani, le loro retribuzioni sono prevalentemente basse. “Questa proposta potrebbe avere costi contenuti e produrre risultati significativi”.

«I risparmiatori ti danno i loro soldi se ispiri fiducia»

Giorgetti ha allargato la sua analisi anche agli altri Paesi europei: “Le preoccupazioni sono comuni tra i colleghi europei”. Ha citato la necessità di “un governo forte, con maggioranze solide”. Secondo lui, l’Italia ha avuto la fortuna di mantenere una stabilità politica negli ultimi anni, ciò che contribuisce alla fiducia sui mercati. Ha anche legato questa credibilità alla riforma della legge elettorale, che punta a garantire un premio di maggioranza. “Ci stiamo attrezzando per questo, e questo spiega la riforma della legge elettorale”.

Riguardo alla fiducia nei mercati, Giorgetti ha detto: “Dobbiamo maturare fiducia, perché i risparmiatori, anche quelli internazionali, investiranno nei nostri titoli solo se ci sarà fiducia”.

Perché l’Italia cresce poco: «Siamo un Paese vecchio»

Secondo Giorgetti, la crescita va valutata anche in base al dato pro capite, ma il problema principale è la demografia. “Siamo un Paese vecchio”, ha spiegato, “parlando troppo poco del problema demografico”. Ha sottolineato che, oltre alla produttività, fondamentale è avere una popolazione giovane, per non perdere annualmente circa 300.000 cittadini.

Giorgetti ha espresso fiducia sulla considerazione che l’Italia gode sui mercati e ha menzionato che la durabilità del governo è correlata alla costruzione di una credibilità finanziaria.

La prossima manovra «non sarà conservativa» sugli investimenti

Infine, riguardo alla prossima legge di Bilancio, Giorgetti ha escluso una manovra solamente difensiva. “Non sarà conservativa per quanto riguarda gli investimenti”. Ha citato l’iperammortamento su base pluriennale, definendolo “uno strumento potentissimo” per incentivare gli investimenti. Ha infine sottolineato la necessità di continuare a migliorare la burocrazia e l’uso dell’intelligenza artificiale per aumentare la produttività della pubblica amministrazione.

1 Comment

  1. Non so se il taglio del bollo auto sia davvero la soluzione ai problemi, ma mi sembra più una mossa per calmarci. 😒 I giovani hanno bisogno di misure concrete, non solo belle parole. E con i tassi in aumento, chi ci crede? Si sta creando una situazione complicata…

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