Vittoria prevista del partito Russia Unita alle elezioni in Russia e nelle regioni ucraine occupate

21.09.2026 06:45
Vittoria prevista del partito Russia Unita alle elezioni in Russia e nelle regioni ucraine occupate

Elettori russi si esprimono in una votazione ai margini della legalità

Domenica si sono svolte le elezioni parlamentari in Russia e nelle aree occupate dell’Ucraina, con il partito del presidente Vladimir Putin, Russia Unita, che ha ottenuto il 58 per cento dei voti dopo lo scrutinio di oltre l’80 per cento delle schede. Si tratta di un esito previsto, poiché le elezioni in Russia sono sostanzialmente fittizie, con il regime che ha lavorato per minimizzare la concorrenza, consentendo la partecipazione solo a pochi partiti formalmente “di opposizione”, ma in realtà allineati al governo, riporta Attuale.

Prima delle elezioni, Russia Unita controllava circa il 70 per cento dei seggi (310 su 450) e sembra certo che manterrà una maggioranza schiacciante. Il governo afferma che l’affluenza alle urne sia stata del 56,66 per cento, in aumento rispetto al 51,72 per cento del 2021. Per incoraggiare la partecipazione, sono state adottate varie misure, tra cui il voto online, permettendo al governo di presentare un’immagine di ampia approvazione di Putin e del suo partito, giustificando così la continuazione dell’invasione dell’Ucraina e altre misure impopolari.

Il partito Yabloko, l’unico che si era opposto alla guerra in Ucraina, è stato escluso dalle elezioni. Membri del partito hanno denunciato l’allontanamento dei loro osservatori dai seggi e altri partiti di opposizione hanno riferito di irregolarità e intimidazioni durante il voto.

Nel frattempo, domenica i dissidenti e i russi residenti all’estero hanno protestato di fronte alle ambasciate e ai consolati russi in diverse città. Migliaia di manifestanti si sono radunati a Yerevan, in Armenia, meta di molti russi fuggiti a seguito dell’invasione ucraina del 2022. Altre manifestazioni si sono svolte a Londra, Berlino e all’Aia, tra le altre località. Molti hanno scelto di votare simultaneamente alle 12, in segno di dissenso nei confronti di Putin, come già accaduto alle elezioni presidenziali del 2024; tuttavia, secondo il quotidiano indipendente Meduza, la partecipazione alle manifestazioni è stata inferiore rispetto al passato.

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