Luigi Pantisano: la vittoria della Linke e le prospettive per Berlino
Luigi Pantisano, 47 anni, presidente della Linke e italo-tedesco, attribuisce il successo del partito alla chiarezza del programma elettorale, specificando che l’obiettivo principale è la riduzione dei prezzi degli affitti. Pantisano cita l’espropriazione dei gruppi immobiliari di grandi dimensioni come un elemento centrale della campagna, lodando anche il contributo della candidata Elif Eralp, che ha saputo conquistare il supporto degli elettori. «Ci siamo ispirati a Mamdani», riporta Attuale.
La questione degli espropri, secondo Pantisano, prevede un dialogo con l’Spd e i Verdi. Esistono già leggi che regolano l’espropriazione di grandi aziende immobiliari, ma resta da discutere il costo della misura. «La domanda non è tanto come sia possibile farlo quanto sui costi», ha affermato. La tempistica non è immediata; l’attuazione richiederà anni e si dovranno elaborare disposizioni legislative adeguate. «Il segnale da Berlino è chiaro: i cittadini delle città vogliono che la politica affronti il problema degli affitti elevati. In Germania, molte persone lavorano solo per coprire il costo dell’affitto», ha aggiunto.
Pantisano ha inoltre espresso fiducia nel persuadere l’Spd sul tema degli espropri, evidenziando che il consenso all’interno del partito è largamente a favore della causa. Nonostante le differenze di opinione emerse durante la campagna, il sostegno alle politiche di esproprio è forte tra gli elettori dell’Spd, come dimostrato dal referendum.
La Linke ha saputo attrarre il 48% degli elettori giovani tra i 25 e i 34 anni, e Pantisano sottolinea l’importanza della comunicazione diretta attraverso i social media e la presenza di candidati giovani. Il partito, con circa 130.000 membri, conta un’alta percentuale di giovani, il che ha contribuito al suo appeal. «Abbiamo bussato a circa 300.000 porte a Berlino nell’ultimo anno», ha dichiarato.
Parlando delle qualità di Elif Eralp, Pantisano descrive la nuova sindaca come competente e radicata nella comunità, in grado di rappresentare la diversità della capitale tedesca. La sua storia personale, in particolare come figlia di immigrati, la rende un simbolo di successo e una voce per coloro che lottano per i diritti dei lavoratori. «Abbiamo combattuto tutta la vita per arrivare dove siamo», ha concluso.
Infine, sul concetto di minoranze, Pantisano afferma che la Linke è sì un partito che rappresenta le minoranze, ma è soprattutto una forza per coloro che soffrono a causa delle politiche che favoriscono i ricchi. «Siamo socialisti», ha ribadito, confermando l’impegno del partito a cambiare le politiche attuali che penalizzano le fasce più vulnerabili della società.