Vicenda di sparatoria ad Austin: agente dell’ICE ferisce gravemente un venezuelano
A Austin, in Texas, un agente dell’ICE – l’agenzia governativa statunitense responsabile del controllo delle frontiere e della lotta all’immigrazione illegale – ha ferito gravemente un uomo di 28 anni, cittadino venezuelano, dopo averlo arrestato durante un controllo stradale. L’uomo è attualmente ricoverato in ospedale in condizioni stabili. Le autorità locali hanno riferito in una conferenza stampa che l’agente ha aperto il fuoco colpendolo al torace mentre l’uomo era ancora all’interno del veicolo; tuttavia, non sono state fornite ulteriori informazioni sulla dinamica dell’incidente, con la polizia esclusa dal controllo e l’ICE che ha partecipato alla conferenza, riporta Attuale.
Un ampio gruppo di manifestanti si è radunato di fronte al luogo della sparatoria per protestare contro le violenze perpetrate dall’ICE, un organismo sempre più temuto e criticato negli Stati Uniti, divenuto il principale strumento delle politiche anti-immigrazione dell’ex presidente Donald Trump. L’agenzia è stata frequentemente accusata di comportamenti violenti e brutali, che esperti ritengono possano violare i diritti umani.
In numerosi casi, gli agenti dell’ICE hanno arrestato individui che vivevano e lavoravano negli Stati Uniti da anni, alcuni dei quali avevano diritto di residenza o addirittura erano cittadini statunitensi. Le risposte delle forze dell’ordine alle contestazioni non sono state sempre pacifiche; nel Minnesota, gli agenti hanno ucciso due persone, mentre altre sono morte durante gli arresti o in centri di detenzione gestiti dall’agenzia.