Ascoli Piceno, 28 settembre 2026 – Si è chiusa ieri la quinta edizione di Linus – Festival del Fumetto, un evento che ha trasformato Ascoli Piceno — Città Italiana dei Giovani 2026 — in una capitale della creatività e del dialogo tra le arti, riporta Attuale. La manifestazione, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi con la collaborazione di Sandro Veronesi, è stata un tributo a Anna Maria Gregorietti Gandini, fondatrice della Milano Libri e “mamma” di Linus, scomparsa ad agosto a 93 anni, alla quale verrà intitolato un prossimo numero monografico della nota rivista.
Tre giorni di grandi incontri: cosa è successo
I riflettori del Teatro Ventidio Basso si sono accesi venerdì 25 settembre con un’apertura dedicata ai più giovani grazie ai creatori di Simple & Madama (Lorenza Di Sepio e Marco Barretta). Il ricchissimo pomeriggio satirico ha visto protagonisti Mario Natangelo e un mini-set acustico della Bandabardò, mentre la serata si è conclusa con un dialogo tra il regista Gabriele Mainetti, Veronesi e Igort prima della proiezione del film La città proibita. Sabato 26 è stata la giornata delle grandi contaminazioni: dalla coinvolgente lezione scientifica di Vincenzo Schettini con la sua “Fisica che ci piace” per le scuole, fino all’attesa anteprima della graphic novel L’anomalia di Manuele Fior, tratta dal romanzo Premio Goncourt di Hervé Le Tellier, presente sul palco, coronata dal concerto di Raphael Gualazzi.
Il gran finale di ieri
La giornata di chiusura di ieri, domenica 27 settembre, si è inaugurata presso la Pinacoteca Civica con la mostra “Manuel Fior. L’anomalia” (curata da Luca Volpatti ed Elisabetta Sgarbi), che rimarrà allestita fino al 21 novembre. La serata si è conclusa con lo spettacolo culto Pitecus, la presentazione del corto Groppo e galoppo e la prima prova musicale sperimentale di Antonio Rezza, Il pianto del centauro, costruita totalmente sulla voce e sulle vibrazioni gutturali.
Un bilancio “virale”: l’entusiasmo della rete
Il bilancio di questa quinta edizione non si misura soltanto con il tutto esaurito registrato a teatro, ma anche con la forte eco riscontrata sulle piattaforme digitali. Attraverso storie e commenti su Instagram e Facebook (#LinusFestival2026), emerge l’immagine di un festival capace di intercettare pubblici trasversali: dai giovani entusiasti per la fisica pop di Schettini agli appassionati d’autore attratti dalle tavole di Manuele Fior e dalla satira pungente di Natangelo. Una formula vincente che ha confermato la capacità del fumetto di farsi linguaggio universale, capace di contaminare letteratura, scienza, grande schermo e musica d’avanguardia.