COOPMEC: Collaborazione tra Italia e ASEAN per la Sostenibilità nella Pesca e nell’Acquacoltura
Il Comitato di Gestione di “COOPMEC”, meccanismo per lo sviluppo della pesca artigianale e dell’acquacoltura nell’ASEAN, si è riunito il 28 settembre a Giacarta, approvando il rapporto tecnico e finanziario del primo anno e delineando la programmazione operativa per il secondo anno, rafforzando la collaborazione tra Italia e ASEAN in questo settore cruciale, riporta Attuale.
All’incontro hanno partecipato delegati di vari Stati membri dell’ASEAN, l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé, e il Coordinatore del Partenariato Italia-ASEAN di AICS di Hanoi, Gianpaolo Gullotta, tra gli altri. L’iniziativa è finanziata dal Ministero degli Affari Esteri italiano tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, per un totale di circa 3 milioni di euro, e coordinata dal CIHEAM Bari.
“Il primo anno di attuazione dell’iniziativa COOPMEC ha dimostrato la capacità della stessa di trasformare in azione alcuni dei suoi principi ispiratori: sostenibilità, responsabilità, inclusività”, ha dichiarato l’Ambasciatore Colaminé. Egli ha sottolineato l’importanza della standardizzazione e tracciabilità dei prodotti, insieme alla necessità di mantenere un ambiente sano per garantire la sostenibilità economica delle attività di pesca e acquacoltura.
Avviato nel 2025, COOPMEC mira a rendere la pesca artigianale e l’acquacoltura nell’ASEAN più competitive, sostenibili e inclusive, rappresentando una risorsa strategica per l’economia e la sicurezza alimentare della regione. Margherita Lulli, Titolare della Sede AICS di Hanoi, ha enfatizzato il ruolo di COOPMEC come piattaforma di lungo periodo tra Italia e ASEAN per facilitare trasferimenti tecnologici e partnership tra imprese italiane e produttori locali.
Durante il primo anno, il progetto ha avviato attività tecniche, tra cui la creazione di Buone Pratiche di Acquacoltura e un progetto pilota in Vietnam focalizzato sulla tilapia. È stato anche redatto un documento strategico sugli attrezzi da pesca abbandonati, che rappresentano una delle principali fonti di rifiuti marini.
La formazione dei funzionari pubblici del settore della pesca è stata un altro aspetto fondamentale del progetto, con sessioni in presenza e webinar dedicati. “Stiamo costruendo una comunità di lavoro tra Italia e ASEAN, che condivida conoscenze e obiettivi”, ha commentato Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari, sottolineando l’impatto positivo della collaborazione a lungo termine.
Nel secondo anno, il progetto proseguirà con l’azione pilota in Vietnam e intensificherà le attività di formazione e capacity building, rafforzando il dialogo e la cooperazione tecnica tra le due regioni.