Scontri nelle scuole francesi: preside aggredito e cosparso di benzina a Marsiglia

01.10.2026 12:45
Scontri nelle scuole francesi: preside aggredito e cosparso di benzina a Marsiglia

Proteste e violenze scuotono la Francia, il governo convoca vertice d’emergenza

PARIGI – In risposta alle crescenti proteste studentesche in corso in diverse città francesi, il primo ministro Sébastien Lecornu ha convocato un vertice interministeriale d’emergenza. Le manifestazioni, che stanno coinvolgendo università e oltre 300 licei dalla capitale a Marsiglia, si sono intensificate dopo episodi di violenza tra manifestanti e forze dell’ordine, riporta Attuale.

Gli studenti stanno bloccando gli accessi alle aule per chiedere la sostituzione dei professori assenti, classi meno affollate e strutture migliori. A Nantes, un incendio ha distrutto la hall del liceo Nelson Mandela, propagandosi alla facciata prima di essere spento dai vigili del fuoco. Le proteste continuano in tutto il paese.

Nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, il preside, il vicepreside, la segretaria generale e il caposquadra del liceo Victor Hugo di Marsiglia sono stati aggrediti e cosparsi di benzina. «Questo tentativo di incendio ha creato il caos», ha dichiarato l’amministrazione dell’istituto, annunciando l’intenzione di presentare una denuncia. Mercoledì, durante le manifestazioni, sono state fermate 625 persone e 83 agenti di polizia sono rimasti feriti. Dall’inizio delle proteste, 119 studenti e membri del personale scolastico hanno riportato ferite.

Il ministro dell’Interno, Laurent Nunez, ha giustificato l’operato della polizia parlando di «proporzionalità», nonostante sia emerso un clima di eccessi e di utilizzo di forze contro i manifestanti. Le immagini di alcuni agenti che sembrano violare le regole di ingaggio hanno suscitato ampie polemiche, specialmente a Tours, dove un ragazzo è stato gravemente ferito alla testa da un proiettile di gomma.

La situazione è complicata dalle strumentalizzazioni politiche, in un periodo di campagna elettorale per le presidenziali della primavera prossima. Jean-Luc Mélenchon, leader della France insoumise, ha accusato il governo di repressione violenta e ha invitato i suoi sostenitori a unirsi alle manifestazioni per difendere i diritti degli studenti. Il sindaco di Saint-Denis, Bally Bagayoko, ha espresso solidarietà ai manifestanti, giustificando le reazioni violente contro la polizia.

Nel frattempo, la destra francese, rappresentata da Marine Le Pen, critica Mélenchon, attribuendogli la responsabilità della violenza e chiedendo un ripristino dell’ordine. Il governo teme che le manifestazioni studentesche possano diffondersi, toccando altri strati della società in un contesto di crescente **carestia economica** e basso potere d’acquisto.

Articolo in aggiornamento…

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