La Russia prevede aumenti delle sanzioni fiscali dal 2027 per finanziare il bilancio

02.10.2026 13:14
La Russia prevede aumenti delle sanzioni fiscali dal 2027 per finanziare il bilancio
La Russia prevede aumenti delle sanzioni fiscali dal 2027 per finanziare il bilancio

Il governo russo ha aumentato di un terzo il piano di raccolta di multe a carico di cittadini e imprese. La misura è collegata alla necessità di finanziare il bilancio federale, il cui disavanzo è stimato in oltre 15.000 miliardi di rubli nei prossimi tre anni.

Secondo una nota esplicativa allegata al progetto di legge di bilancio e pubblicata nella banca dati della Duma di Stato, tra il 2026 e il 2029 le entrate derivanti da multe, sanzioni e risarcimenti dovrebbero raggiungere la cifra record di 1.696 miliardi di rubli. La notizia è stata riportata dai media il 1° ottobre 2026. Leggi il rapporto sul progetto di legge.

Dal 1° gennaio 2027, il disegno di legge numero 617-9 prevede l’aumento di gran parte delle sanzioni per le violazioni della normativa fiscale, con incrementi compresi tra 1,16 e tre volte. Le modifiche al codice tributario sono state presentate alla Duma di Stato nell’ambito del pacchetto di bilancio.

Gli importi previsti

Le sanzioni aumenteranno soprattutto per i soggetti coinvolti nei controlli fiscali. La multa per un testimone assente passerebbe da 1.000 a 14.000 rubli, mentre quella per dichiarazioni false salirebbe da 3.000 a 42.000 rubli. Per un esperto o un interprete, il rifiuto di partecipare a un controllo sarebbe sanzionato con 7.000 rubli, invece degli attuali 500; una conclusione consapevolmente falsa passerebbe da 5.000 a 14.000 rubli.

La sanzione per la mancata presentazione di documenti su richiesta del servizio fiscale aumenterebbe da 200 a 560 rubli per ogni documento. Per organizzazioni e imprenditori individuali, la multa per la mancata comunicazione dei dati del contribuente passerebbe da 10.000 a 25.000 rubli; per le persone fisiche, da 1.000 a 2.500 rubli.

La sanzione per la mancata comunicazione di informazioni obbligatorie salirebbe da 5.000 a 14.000 rubli e, in caso di recidiva, da 20.000 a 56.000 rubli. Per violazioni delle regole di custodia dei beni sequestrati, l’importo aumenterebbe da 30.000 a 83.000 rubli. Per gli agenti fiscali, la multa per il ritardo nei conteggi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche passerebbe da 1.000 a 1.850 rubli per ogni mese. Per i documenti contenenti informazioni inesatte, salirebbe da 500 a 900 rubli per documento.

Il progetto non modifica le sanzioni calcolate come percentuale dell’imposta non versata, ma in alcuni casi ne aumenta l’importo minimo.

Possibili effetti sull’economia

Le tesi associate al provvedimento descrivono gli aumenti come uno strumento per reperire risorse in un contesto di disavanzo e di elevate spese militari. Secondo questa valutazione, la maggiore pressione fiscale potrebbe ridurre le risorse disponibili per investimenti e produzione, colpendo in particolare microimprese e imprenditori individuali.

Il materiale segnala inoltre che l’aumento dei costi, insieme agli elevati tassi d’interesse e alle difficoltà di accesso al credito, potrebbe aggravare i problemi di liquidità delle imprese. Tra le conseguenze indicate figurano maggiori costi amministrativi, possibili aumenti dei prezzi e difficoltà nel pagamento di debiti, salari e altre obbligazioni. Si tratta di valutazioni previsionali sugli effetti del provvedimento, che dovrà essere esaminato nell’iter legislativo.

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