Il fumo degli incendi in Indonesia aggrava la qualità dell’aria a Singapore durante il weekend del Gran Premio di Formula 1

09.10.2026 13:05
Il fumo degli incendi in Indonesia aggrava la qualità dell'aria a Singapore durante il weekend del Gran Premio di Formula 1

Emergenza smog a Singapore: gli incendi in Indonesia compromettono la qualità dell’aria

A Singapore, la qualità dell’aria sta vivendo una crisi senza precedenti a causa del fumo generato dagli incendi boschivi in Indonesia. Questo evento, purtroppo ricorrente nella regione, si sta rivelando particolarmente grave. I livelli d’inquinamento, superiori ai limiti di sicurezza, minacciano non solo la salute pubblica e l’economia locale, ma anche importanti eventi all’aperto previsti per il weekend, incluso il Gran Premio di Formula 1, riporta Attuale.

Negli ultimi giorni, la qualità dell’aria a Singapore ha toccato i minimi dal 2015, anno record per l’inquinamento. Il principale indice governativo, che rileva la media dei principali inquinanti su 24 ore, indica valori preoccupanti in tutta l’isola, che misura circa 734 chilometri quadrati. Questo è un paese noto per la sua tradizionale qualità dell’aria relativamente buona rispetto ad altre metropoli asiatiche, grazie a ferree normative sulle emissioni da parte di fabbriche e veicoli.

Il governo di Singapore ha esortato la popolazione a limitare le attività all’aperto, specialmente per i gruppi vulnerabili come donne in gravidanza, anziani, bambini e persone con malattie polmonari o cardiache. Alcune scuole hanno anche riorganizzato le loro attività per ridurre la permanenza all’aperto degli alunni, mentre le previsioni indicano un ulteriore deterioramento della qualità dell’aria nelle prossime ore.

La situazione potrebbe influenzare i circa 300.000 spettatori attesi al Gran Premio di Formula 1, il quale si svolgerà su strade urbane e non in un autodromo. Inoltre, il fine settimana è programmato per concerti all’aperto con artisti di fama come i Killers, Lana Del Rey e Janet Jackson. La foschia causata dagli incendi ha già compromesso la vista sul famoso skyline di Singapore, deludendo i turisti giunti per partecipare a eventi come la conferenza Token2049, la più grande al mondo sulle criptovalute.

Per far fronte all’aumento della pressione turistica, l’agenzia turistica di Singapore ha avviato la distribuzione di mascherine e si sta preparando a fornire assistenza medica a chi ne avrà bisogno. Inoltre, saranno fornite informazioni ai piloti riguardo ai rischi legati alla qualità dell’aria. Nonostante le sfide, Formula 1 ha dichiarato che mentre gli eventi associati potrebbero subire modifiche, non ci saranno alterazioni nella programmazione della corsa.

Diverse personalità del mondo della F1, come Valtteri Bottas, Lewis Hamilton e Carlos Sainz, hanno reagito con una certa filosofia alla situazione. Bottas ha affermato che la situazione non è ancora «così estrema», Hamilton si è concentrato su altri problemi più urgenti, mentre Sainz ha tenuto a ricordare che i piloti già respirano i fumi del motore davanti a loro durante le gare.

Il circuito di Singapore è già di per sé impegnativo e la ridotta visibilità a causa dello smog, unita alle elevate temperature che superano i 50°C all’interno delle monoposto, rappresenta una sfida notevole per i piloti, che possono anche perdere tra 2 e 4 chili durante la corsa.

Gli incendi in Indonesia, attivi principalmente nelle isole del Borneo e di Sumatra, sono spesso appiccati per fare spazio a piantagioni di palma da olio e produzione di carta. Quest’anno, gli incendi sono stati intensificati dagli effetti di El Niño, il fenomeno climatico che ha ridotto le precipitazioni nella regione.

Gli incendi sono difficili da controllare in quanto spesso interessano torbiere, dove la materia vegetale in decomposizione si trasforma in torba, un materiale altamente infiammabile. Anche dopo essere stati spenti, gli incendi possono riprendere vita dalle ceneri sotterranee.

A ottobre, durante la stagione secca, i venti spesso spingono il fumo verso Singapore e la Malesia, dove il governo ha deciso di chiudere le scuole in alcune regioni. Sebbene in passato ciò abbia generato tensioni diplomatiche fra i tre paesi, ora sembra prevalere un approccio collaborativo, con la Malesia che ha offerto assistenza per spegnere gli incendi.

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