Copernicus: estate 2026 è la più calda in Europa con record di stress termico

02.10.2026 11:05
Copernicus: estate 2026 è la più calda in Europa con record di stress termico

Record di Caldo in Europa: Estate 2026 Tra le Più Calde di Sempre

Roma, 2 ottobre 2026 – L’estate 2026 è stata ufficialmente riconosciuta come la più calda mai registrata in Europa occidentale, con una temperatura media di 21,7 gradi, superiore di 2,5 gradi rispetto alla media del periodo 1991-2020, riporta Attuale. Inoltre, le portate dei fiumi hanno registrato i livelli più bassi dal 1992, secondo il programma europeo di monitoraggio climatico Copernicus.

Estensione Record dello Stress Termico

Copernicus evidenzia che il 52% del territorio europeo ha subito stress termico, con temperature percepite superiori a 38 gradi, superando il precedente primato estivo del 2003. Per 17 giorni, almeno il 60% del territorio ha visto registrazioni oltre i 30 gradi, in confronto agli 11 giorni del 2003 e ai sette del 2025. Nella scorsa estate, si sono verificati quattro dei dieci episodi di caldo più intensi mai documentati in Europa, in particolare in Francia, Regno Unito e Belgio.

Caldo Straordinario su Circa l’80% del Continente

Sebbene l’ondata di caldo del 2003 fosse più severa in termini di durata e intensità, Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, ha dichiarato: “Uno degli elementi salienti del 2026 è che il caldo è stato straordinario non soltanto per la sua intensità, ma anche per la sua estensione geografica”. Circa l’80% del continente ha sperimentato uno stress termico “forte”, corrispondente a temperature percepite superiori ai 32 gradi.

Condizioni Estreme di Lunga Durata

Le condizioni estreme sono state osservate per 41 giorni durante la stagione, un record che supera di cinque giorni il 2003. Burgess ha aggiunto: “L’estate 2026 ha mostrato quanto lo stress termico stia diventando più diffuso e persistente”.

Una Forte Siccità e Fiumi a Secco

Il caldo ha causato una grave siccità dalla fine di agosto in quasi metà dell’Europa. Le portate dei fiumi, come il Reno, Danubio, Loira e Rodano, non erano mai state così basse dal 1992. Questa situazione ha creato problemi per l’agricoltura, il trasporto delle merci e la produzione idroelettrica, persino influenzando il raffreddamento dei reattori nucleari.

Temperature da Primato Anche nei Mari

I mari lungo buona parte della costa atlantica e nel Mediterraneo occidentale e centrale hanno subito temperature record, con ondate di calore marine da “forti a eccezionali”.

Mix tra Caldo e Siccità: Estesi Incendi

Questo mix tra caldo e siccità ha innescato una stagione di incendi particolarmente intensa. Attualmente, la superficie bruciata nell’UE è quasi doppia rispetto alla media 2006-2025 per lo stesso periodo, con incendi particolarmente estesi in Spagna e Francia.

“Molteplici Record Negativi Contemporaneamente”

Burgess ha osservato: “Le conseguenze sono andate ben oltre i record di temperatura, incidendo sulla disponibilità d’acqua, sui sistemi energetici, sui trasporti, sugli ecosistemi e sulla salute umana. Non si tratta di un record isolato, ma del modo in cui molteplici record si sono manifestati contemporaneamente nel sistema climatico”.

Meteo: Ancora Alta Pressione la Prima Settimana di Ottobre

Anche l’autunno si prospetta caldo con una prima settimana di ottobre caratterizzata da un vasto campo di alta pressione che continua a influenzare l’Europa, estendendosi fino al Mediterraneo e ai settori nord-orientali del continente. Oggi, le condizioni meteorologiche stabili si confermano in Italia, con cieli sereni o poco nuvolosi al Centro-Sud e qualche addensamento al Nord e Nord-Ovest. Possibili deboli rovesci sulle Alpi occidentali e sporadici acquazzoni nelle zone interne di Calabria, Sicilia e Sardegna. Anche il primo weekend di ottobre risentirà dell’alta pressione, garantendo condizioni asciutte su tutta la Penisola. All’inizio della prossima settimana, il Centro meteo italiano prevede un graduale cedimento dell’alta pressione sull’Europa e sul Mediterraneo, con un peggioramento più consistente atteso intorno al secondo weekend di ottobre.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere