Incendi devastanti in Indonesia causano gravi problemi respiratori per decine di migliaia di persone
Negli ultimi mesi, l’Indonesia ha visto svilupparsi incendi forestali che si sono aggravati ad agosto, segnando i peggiori eventi degli ultimi dieci anni. Oltre 50.000 persone, inclusi più di 10.000 bambini, hanno riportato problemi respiratori a causa del fumo denso. Finora sono andati in fumo più di 2.000 chilometri quadrati di foreste e torbiere tropicali, un’area maggiore di quella del comune di Roma, riporta Attuale.
In passato, il confronto con gli incendi del 2015, quando furono distrutti oltre 25.000 chilometri quadrati di vegetazione, risalta come un punto di riferimento per la gravità della situazione attuale. Tuttavia, gli incendi non colpiscono solo l’Indonesia; anche altre nazioni del Sudest asiatico, come Malaysia, Filippine, Brunei e Singapore, stanno affrontando situazioni analoghe. Questo fenomeno è comune nella regione, soprattutto durante la stagione secca che va da maggio a settembre, ora ulteriormente aggravata da fenomeni meteorologici come El Niño.
Oltre ai fattori climatici, una delle cause principali della gravità di questi incendi è la cattiva gestione e la distruzione illegale delle torbiere, ecosistemi naturali che normalmente non dovrebbero bruciare. Le torbiere, contenenti miliardi di tonnellate di carbonio, diventano particolarmente pericolose quando il fuoco penetra nel terreno, producendo metano e altri gas tossici. La NASA ha definito questi incendi come i più insidiosi, evidenziando l’importanza delle torbiere, di cui l’Indonesia detiene il 36% a livello globale.
Inoltre, la pratica illegale di bruciare i campi agricoli per preparare nuove coltivazioni di palma da olio e legna da carta continua a rappresentare un problema significativo. Questa attività non è limitata ai piccoli coltivatori, ma coinvolge anche grandi aziende, aumentando il rischio di incendi di vasta portata. A inizio settembre, il Ministro delle Foreste indonesiano ha affermato che gran parte degli incendi nelle regioni di Kalimantan e Sumatra è stata probabilmente provocata deliberatamente, portando il ministero dell’Ambiente ad avviare indagini su diverse aziende coinvolte.
La situazione potrebbe ulteriormente deteriorarsi nei prossimi mesi. Secondo esperti, il picco più critico è previsto per settembre e potrà estendersi anche a ottobre e novembre. Sebbene il governo abbia attuato misure per curare immediatamente gli incendi e perseguire legalmente i responsabili, molti attivisti ecologisti ritengono che non siano state adottate sufficienti misure preventive e risolutive rispetto alle cause strutturali degli incendi.