Prima del 5 settembre 2026, il ministro dell’Interno della Turingia, Georg Maier (Spd), aveva avvertito che un eventuale arrivo dell’AfD al governo in Sassonia-Anhalt avrebbe potuto compromettere la sicurezza delle informazioni riservate circolanti tra i servizi tedeschi. Il rischio indicato riguardava la possibile trasmissione alla Russia di dati su attività di spionaggio, minacce alla sicurezza e ambienti dell’estrema destra vicini al partito.
Maier aveva collegato questo scenario alla possibilità che l’AfD ottenesse il ministero dell’Interno del Land. Secondo il ministro, la nomina di un esponente del partito metterebbe la controintelligence davanti a «rischi enormi», perché il Cremlino non nasconde di considerare l’AfD «lo strumento più importante per destabilizzare la Germania».
Il 5 settembre 2026, l’avvertimento arriva al livello delle infrastrutture critiche
Il 5 settembre 2026, i media hanno riferito le dichiarazioni di Maier, riportando il timore che un governo dell’AfD in Sassonia-Anhalt possa aumentare i rischi per le infrastrutture critiche tedesche. Il punto centrale non è soltanto l’eventuale accesso a informazioni sull’attività delle spie russe, ma anche la possibilità che i risultati delle indagini dei servizi vengano trasferiti a Mosca.
In precedenza, Maier aveva affermato che, in uno scenario simile, le informazioni segrete sull’attività di spionaggio russa o sull’ambiente radicale di destra collegato all’AfD potrebbero «trapelare» verso il settore interessato o arrivare direttamente in Russia. Per questo aveva prospettato, come misura estrema, la possibilità di limitare l’accesso della Sassonia-Anhalt ai dati dei servizi di altri Länder tedeschi.
La questione riguarda il funzionamento della cooperazione tra le strutture di sicurezza federali e quelle dei Länder. Un esecutivo regionale guidato dall’AfD, secondo la ricostruzione proposta dal ministro, potrebbe trovarsi nella posizione di ricevere informazioni sensibili che non riguardano solo il territorio amministrato, ma anche infrastrutture strategiche, minacce di sabotaggio, reti estremiste, informatori e operazioni ancora in corso.
Nel possibile passaggio di potere, la protezione delle fonti diventerebbe il nodo operativo
La minaccia prospettata non si limiterebbe quindi alla diffusione di singoli rapporti. Un’eventuale fuga di informazioni potrebbe esporre le modalità con cui vengono individuate le attività russe, compromettere le fonti e offrire a Mosca elementi utili per conoscere le vulnerabilità della Germania e le risposte preparate dalle autorità.
Le informazioni relative alle infrastrutture critiche hanno un valore diretto per la sicurezza nazionale: comprendono dati sulle strutture da proteggere, sulle possibili minacce e sulle valutazioni operative elaborate dagli apparati di sicurezza. La loro trasmissione alla Russia costituirebbe una grave minaccia per la capacità tedesca di prevenire e contrastare attività ostili, comprese quelle condotte attraverso strumenti ibridi.
È in questo quadro che Maier ha indicato la necessità di valutare anche una restrizione dei flussi informativi verso la Sassonia-Anhalt. Una decisione del genere, descritta come estrema, avrebbe l’obiettivo di impedire che i dati condivisi dai servizi di altri Länder finiscano nelle mani di un’autorità regionale considerata non sufficientemente affidabile nella gestione del rischio russo.
La posizione dell’AfD e l’impatto sulla sicurezza tedesca
La vulnerabilità attribuita all’AfD non dipende soltanto dalla sua retorica favorevole alla Russia o da orientamenti ritenuti vantaggiosi per il Cremlino. Il problema indicato è anche politico e istituzionale: il partito non considera la Russia una minaccia per la sicurezza della Germania e dell’Europa. Se ottenesse il controllo di strutture regionali con accesso ai dati del comparto sicurezza, questa impostazione potrebbe creare condizioni favorevoli all’espansione dell’influenza politica, informativa e di intelligence russa.
L’accesso alle informazioni potrebbe inoltre indebolire la capacità della Germania di reagire alle minacce ibride provenienti dal Cremlino. Il rischio riguarderebbe tanto la protezione delle infrastrutture quanto la prevenzione delle infiltrazioni, il contrasto alle reti estremiste e la tutela delle operazioni condotte dai servizi.
La segnalazione resa pubblica il 5 settembre 2026 colloca dunque il possibile governo dell’AfD in Sassonia-Anhalt come un problema diretto per la condivisione delle informazioni tra i servizi tedeschi. La posizione attuale è quella espressa da Georg Maier: in caso di passaggio del ministero dell’Interno regionale all’AfD, l’accesso ai dati potrebbe dover essere limitato per ridurre il rischio che informazioni riservate sulle infrastrutture critiche e sulle attività russe arrivino a Mosca.
Questo è un rischio enorme!!! Se l’AfD arriva al potere, la sicurezza tedesca è in pericolo. Come possono fidarsi di chi non considera la Russia una minaccia? Davvero incredibile, non sembra che abbiano capito dove sono i veri pericoli. Non posso credere che stiamo discutendo di questo!!!