Israele bombarda Kfar Reman: undici morti e nuovi attacchi in Libano
Lunedì mattina Israele ha effettuato due attacchi aerei sul centro abitato di Kfar Reman, nel sud del Libano. Un primo bombardamento ha colpito un palazzo, causando la morte di almeno undici persone e ferendo altre otto. Il secondo attacco ha colpito alcune auto, uccidendo un operatore sanitario e ferendone altri due. Nonostante il cessate il fuoco negoziato lo scorso aprile tra Israele e il governo libanese, il Paese continua a colpire il sud del Libano, sostenendo di attaccare obiettivi legati al gruppo politico e militare Hezbollah, che ha una forte presenza nella regione, riporta Attuale.
L’esercito israeliano afferma di aver bombardato Kfar Reman in risposta a due attacchi con droni attribuiti a Hezbollah, con l’obiettivo di colpire un membro del gruppo armato che stava trasportando armi. Gli attacchi sono stati condotti senza un avviso di evacuazione online per la popolazione locale.
Dopo un’intensificazione dei bombardamenti a partire dalla fine del 2024, le forze israeliane si sono ritirate lungo un’ampia fascia del confine tra i due Paesi, ma hanno continuato a danneggiare o demolire deliberatamente abitazioni, infrastrutture e depositi d’acqua. Secondo diverse organizzazioni non governative e esperti, l’intento di Israele sembra essere quello di rendere questa area del Libano «inabitabile», costringendo la popolazione a lasciare la regione e creando una “zona cuscinetto” vicino al proprio confine. Domenica, in un altro bombardamento nel sud del Libano, l’esercito israeliano aveva già ucciso almeno sette persone e distrutto un ospedale abbandonato.