Parigi, chiusura della Torre Eiffel per sciopero dopo richiesta di nascondere le donne

07.09.2026 20:05
Parigi, chiusura della Torre Eiffel per sciopero dopo richiesta di nascondere le donne

Proteste alla Torre Eiffel dopo richieste discriminatorie della delegazione hindù

PARIGI – Lunedì la Torre Eiffel è rimasta chiusa «per ragioni operative», ma in realtà si è trattato di una protesta dei dipendenti. Le lavoratrici sono state invitate a «nascondersi», in occasione della visita dell’organizzazione religiosa hindù BAPS, che ha richiesto che solo uomini interagissero durante l’incontro, riporta Attuale.

Durante un’assemblea, i dipendenti hanno deciso di non aprire il monumento ai visitatori, esprimendo la loro opposizione alle richieste fatte dalla delegazione hindù. Secondo un comunicato sindacale, alle donne era stato ordinato di «diventare invisibili», con alcune che dovevano lasciare i loro posti di lavoro e ritirarsi in aree di servizio, sostituite da colleghi uomini. Inoltre, è stato imposto loro di non attraversare determinate zone durante la visita.

La direzione della Torre ha ceduto alle richieste della delegazione, che ha concluso una serie di eventi celebrativi con la visita al monumento, in concomitanza con l’apertura del più grande tempio hindù in Europa a Bussy-Saint-Georges, nei pressi di Parigi. Tuttavia, è emerso un conflitto quando i leader della delegazione hanno chiesto di salire al terzo piano senza contatti con le donne.

Nonostante le aspettative di un rifiuto, le richieste sono state accolte. Lunedì sera, la società di gestione della Torre Eiffel (SETE) ha riconosciuto l’errore, dichiarando che «tali condizioni non avrebbero dovuto essere accettate». Ha affermato che non sono conformi ai valori della società né ai principi di parità tra uomini e donne che devono prevalere nella gestione delle visite al monumento. La direzione ha aggiunto che «nessuna considerazione protocollare, culturale o religiosa può giustificare una deroga al principio di parità».

La questione ha sollevato discussioni più ampie riguardo la laicità e la parità di genere nel contesto delle prossime elezioni presidenziali in Francia. Marine Le Pen ha promesso un referendum sul divieto del velo islamico, mentre la sinistra radicale, rappresentata da Jean-Luc Mélenchon, ha definito tale proposta «una follia», promettendo di abolire il divieto dell’abaya nelle scuole. La necessità di far «nascondere» le lavoratrici della Torre Eiffel ha suscitato indignazione nel contesto di questo dibattito.

La protesta ha impedito a molti visitatori, che avevano già acquistato i biglietti con largo anticipo, di accedere al monumento, mentre la direzione ha promesso di garantire il loro ingresso al più presto. Il sindaco di Parigi, Emmanuel Gregoire, ha affermato che «la parità tra donne e uomini non si fermerà mai ai piedi dei nostri monumenti storici, né in alcun punto di questa città». Ha sottolineato che il malcontento dei lavoratori è legittimo. Anche l’ex premier Michel Barnier ha espresso il suo disappunto, dichiarando che «in Francia non sono pratiche provenienti dall’estero a dettare alle donne come vestirsi o comportarsi nello spazio pubblico. Le donne non si nascondono, non si cancellano».

1 Comment

  1. Incredibile come certi atteggiamenti ributtano indietro le donne di decenni. Nascondere le lavoratrici? Non ci si può credere! La Torre Eiffel dovrebbe rappresentare libertà e uguaglianza, non discriminazione. Poi ci si chiede perché ci sia tanta indignazione…

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