Il governo spagnolo sospende gli sfratti fino al 2030: una risposta alla crisi abitativa
Il governo di Madrid ha annunciato la sospensione degli sfratti fino al 2030 per le persone considerate vulnerabili, una risposta diretta agli eventi che hanno portato all’emozionante mobilitazione pubblica dopo lo sfratto dell’87enne Maricarmen Abascal. La decisione è stata comunicata dopo che circa 500 persone si sono accampate a Puerta del Sol, la piazza principale di Madrid, per protestare contro l’emergenza abitativa, riporta Attuale.
Maricarmen Abascal, invalida e sfrattata dalla sua abitazione dopo 70 anni, si è vista aumentare l’affitto mensile da 500 a 2.600 euro, poi ridotto a 1.600. Dopo lo sfratto, è stata ricoverata in ospedale, provocando una rapida e accesa reazione sociale che ha catalizzato la protesta a Puerta del Sol. La significativa mobilitazione ha visto anche la partecipazione di figure pubbliche, come il regista Pedro Almodovar.
Il governo ha approvato un decreto d’urgenza che prevede, oltre alla sospensione degli sfratti, anche la proroga di due anni dei contratti di affitto. La ministra della Salute, Monica Garcia Gomez, ha comunicato via X che queste misure offriranno rilievo a più di 5 milioni di persone. Ha anche sottolineato che è necessario un intervento sul mercato immobiliare speculativo per riequilibrare la situazione tra cittadini e fondi di investimento.
Per la legittimazione immediata delle misure, il governo ha convocato una seduta straordinaria del Congresso dei Deputati per venerdì, a prescindere dalla mancanza di maggioranza del premier socialista Pedro Sanchez. L’approvazione delle misure potrebbe incontrare resistenza politica, come ha dimostrato l’immediata critica della presidente della comunità di Madrid, Isabel Diaz Ayuso, che ha avvertito i proprietari riguardo al potenziale esproprio delle loro case.
Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo (INA), il problema dell’abitazione è significativo: il prezzo medio delle abitazioni in Spagna è aumentato del 12,2% nell’ultimo anno, mentre gli affitti sono cresciuti del 5,8%. Inoltre, il costo della casa assorbe il 40% del reddito di oltre una famiglia su quattro, superando nettamente la media europea del 19%.
Questa situazione di crisi abitativa continua a generare preoccupazioni e richiede un’attenzione costante da parte delle autorità e della società civile.