Il 27 settembre 2026, secondo quanto riportato dai media citati nel materiale, circa 175mila persone hanno partecipato a manifestazioni in 15 città tedesche contro la riforma del sistema sociale prevista dal governo di Friedrich Merz.
Le proteste sono state organizzate dalla Confederazione tedesca dei sindacati, DGB. Le iniziative più numerose si sono svolte a Norimberga, Stoccarda, Francoforte sul Meno ed Essen, dove hanno manifestato decine di migliaia di persone.
I sindacati si oppongono a un possibile allentamento della regola sull’orario lavorativo giornaliero di otto ore, alle modifiche al sistema di pensionamento anticipato e alla riduzione della spesa sociale.
Il governo motiva la riforma con la necessità di stabilizzare il bilancio pubblico in un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento dei costi sociali. Il progetto rappresenta, secondo il materiale, una rilevante prova politica interna per l’esecutivo e potrebbe richiedere un confronto più ampio con le organizzazioni sindacali.
Le preoccupazioni espresse dai lavoratori riguardano in particolare la durata della giornata lavorativa, le condizioni pensionistiche e il mantenimento delle garanzie sociali. I sindacati temono che eventuali riduzioni possano aumentare la tensione sociale.
Fonte citata: Deutsche Welle