Coloni israeliani bloccano il rientro di una famiglia palestinese a Jalud, nonostante la scorta militare

29.09.2026 18:05
Coloni israeliani bloccano il rientro di una famiglia palestinese a Jalud, nonostante la scorta militare

Coloni israeliani bloccano rientro di famiglia palestinese a Jalud

Nella notte tra lunedì e martedì, un centinaio di coloni israeliani ha impedito il rientro di una famiglia palestinese nella propria casa di Jalud, un centro abitato in Cisgiordania, da cui erano stati costretti a fuggire. Nonostante la presenza di militari e agenti di polizia, la situazione è degenerata, con i coloni che hanno bloccato strade, dato fuoco a copertoni, auto e abitazioni, lanciando sassi contro le forze dell’ordine e causando il ferimento di tre membri delle forze di sicurezza, riporta Attuale.

L’operazione di rientro è stata interrotta e la famiglia è stata trasferita in un luogo sicuro. Le autorità hanno arrestato due coloni, di 15 e 17 anni, e un uomo di Gerusalemme che ha partecipato alle violenze, nonostante quest’ultimo non faccia parte del gruppo principale. Tuttavia, è improbabile che le indagini su tali episodi portino a conseguenze significative.

I membri della famiglia Tubasi erano stati costretti a lasciare Jalud quest’estate a causa di ripetuti attacchi da parte di coloni insediatisi nelle vicinanze, i quali cercavano di cacciarli con la violenza. A settembre, la Corte Suprema israeliana aveva ordinato alle autorità di garantire il loro rientro in sicurezza, motivo per cui erano presenti le forze dell’ordine.

Negli ultimi mesi, gli attacchi dei coloni contro i villaggi palestinesi in Cisgiordania, territorio occupato illegalmente da Israele, sono aumentati in frequenza e violenza. Questo fenomeno è anche alimentato dalle prossime elezioni in Israele, con i coloni che temono di perdere la protezione attualmente fornita dal governo in carica.

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