Fiorentina: licenziato Fabio Grosso dopo sole tre mesi
La Fiorentina ha preso di nuovo una decisione drammatica riguardo al proprio allenatore, licenziando Fabio Grosso dal suo incarico dopo soli tre mesi dal suo ingaggio iniziale., riporta Attuale.
Paolo Vanoli è stato nominato come sostituto, mesi dopo essere stato esonerato dalla sua precedente posizione, in un’altra mossa inaspettata da parte del club fiorentino. La Fiorentina non è nuova a decisioni che sembrano poco comprensibili riguardo ai propri allenatori.
Le cose hanno iniziato a prendere una piega negativa quando Raffaele Palladino ha lasciato dopo una prima stagione promettente. L’appuntamento di Palladino era quello di sostituire Vincenzo Italiano e il suo lavoro non è stato affatto disastroso.
Tuttavia, Palladino se n’è andato proprio quando le prospettive apparivano luminose, principalmente a causa di disaccordi su come procedere nel progetto. Ha anche reso pubbliche queste divergenze, evidenziando che il rapporto con la dirigenza era ormai compromesso.
Nonostante ci fosse l’opportunità di scegliere un allenatore adatto al progetto da costruire, la scelta è caduta su Stefano Pioli, fresco dall’esperienza all’Al Nassr. Nonostante l’emozione legata al suo ritorno, era chiaro che l’ingaggio non fosse in linea con la direzione che il club voleva prendere.
Settimane dopo, durante la campagna 2025/26, è arrivato l’inevitabile. Stranamente, l’esonero di Pioli non è stato semplice; le trattative si sono protratte per giorni, con le parti incapaci di raggiungere un accordo riguardo al compenso.
Dopo una lunga attesa, Vanoli è tornato come sostituto e, nonostante le iniziali difficoltà, ha portato la Fiorentina fuori dalla zona retrocessione, concludendo la stagione al 15° posto, otto punti sopra la salvezza e chiudendo con una vittoria contro la Juventus.
Tuttavia, il nuovo direttore sportivo Fabio Paratici ha voluto avviare un nuovo progetto, portando all’esonero di Vanoli e all’ingresso di Fabio Grosso, che aveva fatto bene al Sassuolo, conducendolo a un 11° posto finale.
L’entusiasmo per il suo arrivo è aumentato quando la Fiorentina ha investito in nuovi acquisti. Ma con l’avanzare della finestra estiva, molti si sono confusi riguardo al progetto; la partenza di Moise Kean è stata confermata, ma è stata seguita da un prestito iniziale a Como. L’arrivo di Beto e movimenti di mercato per Alieu Njie e Wilfried Gnonto hanno ulteriormente confuso le idee.
Grosso non ha avuto il tempo di dare una sua impronta alla squadra, cambiando spesso l’undici titolare nelle tre gare disputate. L’unico gol della Fiorentina è stato segnato da Mateo Pellegrino, dovuto a un errore di Lucas Perri in porta.
Adesso il ritorno di Vanoli potrebbe funzionare, ma la Fiorentina non può permettersi rischi ulteriori. I costi legati allo stadio e alle nuove acquisizioni hanno un peso significativo, e il club non può sbagliare in questa stagione.