La presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa lancia un appello all’umanità in visita a Roma
Durante la sua visita a Roma, la presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), Mirjana Spoljaric, ha sottolineato l’importanza del rispetto del diritto internazionale umanitario come una scelta cruciale per i leader mondiali. Al centro dell’agenda, la Global Initiative, un progetto supportato da 122 Stati, tra cui Italia e Santa Sede, mira a ripristinare l’attenzione sulle regole della guerra, riporta Attuale.
Spoljaric, che presiede il CICR dal 2022 ed è la prima donna a ricoprire tale ruolo, ha aperto i lavori della sua visita a Roma con un incontro con Papa Leone XIV e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ha dichiarato: «Più guerra, unita a un minore rispetto del diritto internazionale umanitario, rischia di mettere l’umanità su un percorso molto pericoloso». Qui, ha cercato di sensibilizzare i leader presenti sull’importanza di rispettare le norme che governano i conflitti armati.
La presidente del CICR ha evidenziato come l’attuale livello di conflitti armati sia il più alto dalla Seconda guerra mondiale, con più di 130 conflitti in corso. «I civili stanno affrontando livelli inaccettabili di sofferenza», ha avvertito, sottolineando che se le regole della guerra fossero state rispettate, molte di queste sofferenze sarebbero state evitate. I dati mostrano che nel 2024 gli ospedali sostenuti dal CICR hanno registrato un aumento del 50% dei ricoveri per ferite da arma rispetto all’anno precedente.
Spoljaric ha precisato che l’iniziativa mira a riunire i leader per riaffermare il loro impegno verso il diritto internazionale umanitario e tradurre questa volontà in azioni concrete, contribuendo così a mitigare le sofferenze umane. Ha indicato l’importanza di Roma e della Santa Sede come partner morali e politici in questo sforzo, per imprimere slancio all’iniziativa.
L’incontro culminerà in una conferenza ad Amman, prevista per il 7 dicembre 2026, durante la quale i rappresentanti degli Stati dovranno riaffermare la loro dedizione al diritto internazionale umanitario. La presidente ha esortato gli Stati ad evitare un semplice atto formale: «Una riaffermazione che non cambia i comportamenti sul terreno non sarà sufficiente», ha avvertito, ribadendo l’importanza di un impegno reale e sostenuto.
«Chiedo agli Stati di trattare il diritto internazionale umanitario come una priorità politica», ha concluso, affinché ciò contribuisca a colmare il divario tra norme legali e situazioni reali nelle zone di conflitto.