Il battesimo di Più Uno: Ruffini e Gabrielli lanciano una nuova sfida al centro politico

11.10.2026 06:25
Il battesimo di Più Uno: Ruffini e Gabrielli lanciano una nuova sfida al centro politico

Nasce il partito Più Uno, ma servono le firme per partecipare alle elezioni

Il nuovo partito Più Uno, guidato da Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli, è stato ufficialmente lanciato durante un’assemblea al Salone delle Colonne all’Eur di Roma, ma ora deve affrontare la sfida della raccolta delle firme necessarie per le elezioni, riporta Attuale.

Il contesto politico è complesso, con una serie di formazioni simili già attive, come Progetto Civico, Italia Viva e Più Europa. L’ideale sarebbe una federazione per unire le forze, ma le relazioni tra i leader rendono questo progetto poco probabile nel prossimo futuro. Recentemente, il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha richiesto garanzie circa il possibile coinvolgimento di Matteo Renzi nella coalizione anti-centrodestra.

Allo stesso tempo, Più Uno sta cercando di raccogliere le firme necessarie per registrarsi ufficialmente. Per facilitare questo compito, è fondamentale il sostegno di partiti più consolidati, che possano prestare simboli e parlamentari. Ad esempio, il M5S ha già offerto il suo aiuto al Progetto Civico di Alessandro Onorato. Anche Bruno Tabacci, con il suo Centro Democratico, ha mostrato interesse nel supportare Ruffini. Tuttavia, mancano ancora deputati disposti ad unirsi ufficialmente al progetto. “Ci sono 15 giorni, abbiate fede”, ha dichiarato Tabacci, lanciando un appello anche a +Europa e ai riformisti del PD, ma finora le risposte sono state poco entusiaste.

Ruffini ha sottolineato l’importanza delle prossime elezioni, definendole uno spartiacque tra chi rispetta la Costituzione e chi è indifferente: “Se il perimetro dell’alleanza è la Costituzione troverà molti cittadini”, ha affermato. Attualmente, il centrosinistra sembra dover affrontare un conflitto interno riguardante leadership e candidature, con un possibile duello alle primarie tra la segretaria del PD, Elly Schlein, e il presidente del M5S, Giuseppe Conte. Tuttavia, Ruffini ha espresso il desiderio di un’alternativa: “Spero ci sia un ultimo scatto di generosità e responsabilità” per trovare un terzo nome, chiarendo che, se ci saranno primarie, “dovremo esserci”.

Il movimento Più Uno nasce dall’unione di due figure con un solido background: Ruffini è un ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, mentre Gabrielli ha ricoperto il ruolo di capo della polizia. I detrattori non sono mancati, soprannominandoli “l’esattore e lo sbirro”. Gabrielli ha risposto a questa critica, scambiando battute: “Sempre meglio dell’evasore e il delinquente”. Entrambi vantano radici nella Democrazia Cristiana, con Ruffini proveniente da una famiglia di politici e Gabrielli che ha evidenziato il suo “passato con i giovani democristiani nella rossa Toscana”. Infine, il loro mentore, Romano Prodi, ha inserito una prefazione nel libro di Ruffini, chiarendo che “non è una benedizione” per il partito, poiché rappresenta un punto di riferimento per l’intero centrosinistra.

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