Roma, 13 ottobre 2026 – Svolta nel giallo della morte di Liliana Resinovich, la donna scomparsa il 14 dicembre del 2021, il cui cadavere fu ritrovato il 5 gennaio nei boschi dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste. Alcune tracce di Dna, appartenenti ad uno stesso uomo ignoto, sono state trovate sui jeans e su uno dei sacchi neri che contenevano il corpo. È l’esito di uno dei quesiti posti dal gip di Trieste ai periti, che saranno discussi nell’udienza del 30 ottobre, riporta Attuale.
Gli esperti hanno stabilito che sulle suole delle scarpe di Liliana non ci sono tracce del terreno del luogo in cui fu trovato il cadavere. Inoltre, si è verificato un “contatto diretto” tra il giubbotto indossato dal marito della vittima, Sebastiano Visintin, il giorno della scomparsa della donna, e il giubbotto e la borsa di Liliana. Questi elementi aprono nuovi scenari e rimette in discussione tutte le ipotesi precedenti.
Il legale: “Questa perizia dice che Lilly è stata uccisa”
“Questa perizia ci dice che Lilly è stata uccisa e quindi qualcuno ce l’ha portata” all’ex Opp, “perché addosso non ha nulla del sito” dove fu trovato il cadavere. Questa è la dichiarazione dell’avvocato Nicodemo Gentile, che commenta i risultati della perizia disposta dalla gip Mangiante su alcuni reperti del caso Resinovich. Gentile assiste Sergio Resinovich, fratello della vittima.
“Non ci si aspettava, dopo sei anni, la pistola fumante da questa perizia. Altri e imponenti sono gli elementi che parlano di omicidio e di possibili responsabilità,” conclude il legale.
“Quello che ha restituito la perizia dopo che tutti i campioni sono stati maneggiati e sottoposti a pluralità di accertamenti è già puro, ma ci sono spunti interessanti che richiedono ulteriori approfondimenti. Questi includono le intercettazioni telefoniche e altre evidenze da dispositivi informatici, che sollevano una serie di anomalie. La perizia ci dice chiaramente che Lilly è stata uccisa, il che implica che qualcuno l’ha portata all’ex Opp, dato che addosso non ha nulla del luogo in cui è stata trovata. Questo smonta l’idea, ormai insostenibile, del suicidio.”