Divieto di vendita per i libri di Sally Rooney nel Regno Unito
Il gruppo pro-Palestina “Palestine Action” ha portato a una significativa decisione editoriale: i libri di Sally Rooney, acclamata scrittrice irlandese, non saranno più distribuiti nel Regno Unito. Questa mossa è il risultato del bando del gruppo, etichettato come «terrorista» a causa delle sue azioni violente, principalmente dirette contro obiettivi militari, riporta Attuale.
Ronney aveva precedentemente dichiarato di voler destinare i proventi dei suoi diritti d’autore a favore di Palestine Action, una scelta che, a suo avviso, costituirebbe un «grave reato» nel Regno Unito. Di conseguenza, ha optato per interrompere la vendita dei suoi libri, pur lasciando quelli già nelle librerie intatti.
Sally Rooney, nota come la “militante” dei millennial, ha anche rifiutato di far tradurre in ebraico i suoi ultimi lavori, una decisione sottolineata da critiche di anti-semitismo. Ora, i lettori britannici dovranno accontentarsi di fare a meno dei suoi testi.
«Ho fatto ogni sforzo – ha dichiarato la scrittrice – per essere onesta col pubblico riguardo le mie convinzioni e intenzioni, e sono pienamente preparata ad accettarne le conseguenze». La sua casa editrice, Faber, ha confermato che «l’attuale legislazione nel Regno Unito ha portato a una situazione in cui non possiamo trasferire a Sally Rooney i proventi del suo lavoro. Pertanto, abbiamo deciso, in accordo con Sally, di non fornire più le sue opere nel Regno Unito».
La portata delle preoccupazioni espresse da Rooney resta da stabilire, così come l’autenticità del suo vittimismo. La scorsa estate, aveva già cancellato un viaggio nel Regno Unito per timore di essere arrestata, essendo oltre 3.700 le persone già tratte in arresto per il loro supporto a Palestine Action.