L’Ucraina riprende gli attacchi con droni su una raffineria russa a Rjazan
L’Ucraina ha colpito con alcuni droni una raffineria russa nella città di Rjazan, circa 200 chilometri a sudest di Mosca. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha deciso di riprendere gli attacchi contro le infrastrutture energetiche russe tre giorni dopo l’inizio del “cessate il fuoco energetico” annunciato domenica dal presidente statunitense Donald Trump, che in teoria prevedeva la sospensione degli attacchi reciproci di Ucraina e Russia contro le infrastrutture energetiche, ma che la Russia non ha mai rispettato, e che di fatto non c’è mai stato, riporta Attuale.
Il governatore della regione di Rjazan, Pavel Malkov, ha dichiarato che non ci sono stati feriti. Zelensky aveva anticipato la ripresa degli attacchi ucraini in un’intervista al Financial Times, sottolineando la devastazione causata dagli attacchi russi, che, nonostante l’interruzione degli attacchi ucraini, non si erano mai fermati, causando oltre 100 vittime civili nell’ultima settimana. Ha inoltre segnalato l’assenza di comunicazioni da Trump, nonostante l’aggravarsi della situazione.
Negli scorsi giorni, Trump ha avvicinato di nuovo le sue posizioni a quelle del presidente russo Vladimir Putin, rinnovando un accordo che consente alla Russia di esportare più gasolio. Inoltre, Trump ha criticato Zelensky, chiedendo la sua sostituzione.
Inoltre, Zelensky ha accusato gli Stati Uniti di aver sospeso l’invio di informazioni d’intelligence sui bombardamenti russi contro la capitale ucraina, Kyiv, informazioni fondamentali per attivare i protocolli di emergenza, e di aver limitato la connessione di Starlink, il servizio di connessione Internet via satellite di Elon Musk, essenziale per le operazioni al fronte.