Tragedia nel cantiere dell’Alta Velocità a Firenze: un morto schiacciato da un putrella
Ieri pomeriggio, un giovane operaio di 30 anni è deceduto in un incidente mortale nel cantiere dell’Alta Velocità a Firenze, colpito da una pesante putrella di ferro, riporta Attuale.
La vittima, Ayoub Abourabil, era un lavoratore marocchino regolarmente residente in Italia e padre di un bambino. Con anni di esperienza nel settore, Ayoub era apprezzato dai colleghi e lavorava come gruista. La tragedia si è verificata a pochi passi da via Mariti, dove nel 2024 cinque operai persero la vita a causa del crollo di una trave di calcestruzzo.
Secondo le prime ricostruzioni, Ayoub stava assistendo allo spostamento di una longarone all’interno del cantiere, per agevolare il lavoro di una talpa destinata a scavare un tunnel. La trave di ferro, lunga oltre dieci metri, avrebbe dovuto essere caricata su un camion. Tuttavia, durante le operazioni, qualcosa è andato storto. Le indagini indicano che l’oscillazione della trave potrebbe averla incastrata tra le pareti del cassone del camion.
Nel tentativo di risolvere il problema, Ayoub è salito sulla parte posteriore del cassone. In quel momento, una parte della catena che manteneva sospesa la trave ha ceduto, causando l’incidente mortale. Attualmente, la gru e il camion sono stati sequestrati per accertamenti, mentre il pubblico ministero Alessandro Moffa ha avviato un fascicolo per omicidio colposo.
La dinamica dei fatti è ancora oggetto di indagine da parte della polizia, che non esclude alcuna pista, tra cui un possibile malfunzionamento della gru o un errore nel modo in cui la trave era stata agganciata. I colleghi di Ayoub, tra cui un cugino, hanno fornito dichiarazioni agli inquirenti, mentre tre di loro sono stati ricoverati in ospedale per shock.
All’evento sono intervenuti anche la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e il presidente della Toscana, Eugenio Giani, per esprimere le loro condoglianze. Nel frattempo, i sindacati hanno annunciato un’ora di sciopero provinciale per il settore edile per lunedì 19 ottobre, esprimendo la loro indignazione per le condizioni di sicurezza nei cantieri.