Papa Leone XIV chiede a Putin di consentire aiuti umanitari per i civili a Oleshky

17.10.2026 09:15
Papa Leone XIV chiede a Putin di consentire aiuti umanitari per i civili a Oleshky

Il Papa chiede a Putin aiuto umanitario per Oleshky, Ucraina in grave crisi

In una telefonata avvenuta venerdì, papa Leone XIV ha sollecitato il presidente russo Vladimir Putin a permettere la consegna di cibo e medicine a Oleshky, una città ucraina occupata dall’esercito russo sin dal primo giorno dell’invasione, il 24 febbraio 2022. Attualmente, tra i 1.500 e i 2.000 civili, ridotti rispetto ai più di 20.000 prima della guerra, si trovano a vivere in condizioni disumane, affrontando la fame e privi di elettricità, riscaldamento e acqua corrente. Con l’arrivo del freddo, le loro condizioni sono destinate a peggiorare ulteriormente, riporta Attuale.

Situata sulla sponda sinistra del Dnipro, Oleshky è prossima al fronte di guerra e a circa 8 chilometri da Kherson, città riconquistata dall’esercito ucraino nella controffensiva del 2022 e costantemente bombardata da allora. L’unico ponte che collega Oleshky è parzialmente distrutto e chiuso dal 2022, mentre i droni di entrambe le fazioni continuano a sorvolare e bombardare incessantemente l’area. Le strade e i terreni circostanti sono stati minati, complicando ulteriormente la già grave situazione umanitaria.

Sebbene ufficialmente occupata, la città è stata de facto abbandonata dalle forze russe, che, secondo testimonianze raccolte, non stanno amministrando la zona mantenendo solo una presenza militare limitata. L’ultima fornitura di cibo regolare è avvenuta il 26 maggio, lasciando i civili a sopravvivere con prodotti autoctoni e aiuti privati.

Alcuni tentano di lasciare Oleshky lungo l’unica strada praticabile verso Radensk, un’altra città occupata, ma questa è monitorata da droni e ricca di mine. Tetiana Hasanenko, leader dell’amministrazione militare in esilio della città, ha dichiarato ad Associated Press che nel mese di ottobre un’esplosione su quella strada ha provocato la morte di quattro persone.

La Russia accusa l’Ucraina di bloccare le evacuazioni e i rifornimenti, sostenendo che spetti a lei, in qualità di forza occupante, garantire tali servizi. Tuttavia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina sta tentando di assistere i cittadini intrappolati, ma l’ostruzione da parte delle forze russe ostacola questi sforzi. Nonostante ciò, l’esercito ucraino ha riuscito a effettuare consegne di cibo attraverso droni nelle ultime settimane.

La crisi a Oleshky è stata aggravata dall’esplosione della diga di Kakhovka nel giugno 2023, che ha causato inondazioni devastanti, uccidendo centinaia di persone. Un’inchiesta di Associated Press ha indicato che la responsabilità di tale esplosione ricade probabilmente sulla Russia, che invece ha sempre incolpato l’Ucraina. Inoltre, nel giugno 2023, un rapporto della missione ONU per i diritti umani in Ucraina ha documentato casi di feriti civili che non hanno potuto ricevere cure mediche, con almeno un morto a seguito di tale inattività.

Al momento, l’ospedale di Oleshky è privo di medicinali, e il carburante scarseggia, portando i prezzi dei pochi beni di prima necessità disponibili a livelli stratosferici. Inoltre, nell’obitorio non refrigerato si accumulano decine di cadaveri. Secondo testimonianze raccolte dal Washington Post, i cani randagi si cibano dei corpi delle vittime abbandonate per strada.

Il Vaticano ha mostrato un crescente interesse per la situazione a Oleshky, preceduto dalla visita del cardinale Matteo Zuppi a Mosca, dove ha chiesto la creazione di un corridoio umanitario. Come confermato dal Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, «è stato il Santo Padre a prendere l’iniziativa per perorare la causa di questa città assediata, nella quale si trovano duemila civili in cerca di aiuto umanitario».

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