Scontri a Milano: ferito dirigente di polizia Angelo De Simone
Milano, 18 ottobre 2026 – Negli scontri del sabato a Milano, tra i feriti si trova Angelo De Simone, 55enne, primo dirigente della polizia di Stato e a capo del commissariato Garibaldi-Venezia. Colpito sulla fronte da un grosso sampietrino, ha continuato a dirigere l’ordine pubblico, mentre immagini lo immortalano con il sangue che cola sul volto e sulle lenti degli occhiali, impegnato a monitorare la situazione e a comunicare con i suoi agenti, riporta Attuale.
“Si può considerare tentato omicidio” ha dichiarato durante gli eventi, rivolgendosi a colleghi e uomini in servizio. Dopo le violenze, è stato trasportato in ospedale, dove ha ricevuto le prime cure (compresi punti di sutura per la ferita). Oggi è di nuovo operativo. Come dirigente del commissariato Garibaldi-Venezia, ha affrontato centinaia di episodi critici, inclusi cortei Pro Pal e manifestazioni sportive.
De Simone è spesso in prima linea in contesti difficili, come le aree attorno alla stazione Centrale e a Porta Garibaldi, zone calde della movida milanese, a rischio per rapinatori e violenti. Rientrato a Milano dopo la pandemia di Covid, ha diretto in passato il commissariato Greco-Turro e, una volta promosso, è stato a capo della Divisione Anticrimine della Questura di Novara nel 2020.
Nel corso della sua carriera ventennale, ha guidato la gestione dell’ordine pubblico in quartieri come Garibaldi-Venezia, Quarto Oggiaro, Scalo-Romana e Greco-Turro, lasciando un’importante impronta grazie alla capacità di collaborare con cittadini, associazioni e istituzioni. Tra le sue innumerevoli operazioni, si ricordano le iniziative di polizia Smart e Ciak, realizzate tra il 2007 e il 2009, che hanno portato allo smantellamento dei clan Tatone e Carvelli responsabili del traffico nella zona di Quarto Oggiaro, e l’operazione contro le occupazioni di case popolari.
Significativa è stata anche l’operazione Judicata contro lo sfruttamento della prostituzione, oltre ai blitz del 2018 sempre in ambito anti-prostituzione, nelle aree di viale Fulvio Testi e Greco, mentre dirigeva il commissariato Greco-Turro.