Il nuovo Codice della strada elimina il divieto di retromarcia ai caselli autostradali
Roma, 18 ottobre 2026 – Decade il divieto di retromarcia al casello autostradale: a sancirlo è il nuovo Codice della strada, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre e trasmesso al Consiglio di Stato e alle commissioni parlamentari il giorno successivo, riporta Attuale.
Le modifiche riguardano specificamente l’articolo 54 del Codice. Al punto 8 si specifica che “la retromarcia è vietata: sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli e sulle corsie di sosta di emergenza delle autostrade e delle strade extraurbane principali, fatta eccezione per le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggio e nelle piste delle stazioni per l’esazione del pedaggio, in caso di avaria delle barriere o di altri dispositivi”.
Questa eccezione rappresenta l’unico scenario in cui sarà permesso effettuare una retromarcia al casello, principalmente in situazioni di guasto alle barriere o agli apparecchi del gabbiotto, come nel caso in cui non sia possibile procedere al pagamento. Attualmente, a seguito di una malfunzione del casello, la manovra di marcia indietro è ancora vietata. La violazione di questa norma comporta una multa di 430 euro, riducibile a 301 euro se pagata entro cinque giorni, con la decurtazione di 10 punti dalla patente, il massimo previsto per una singola infrazione da parte di un conducente regolare.
Tuttavia, è importante notare che la norma entrerà ufficialmente in vigore solo una volta che il nuovo codice sarà definitivamente approvato, non prima della primavera del 2027. Fino ad allora, il vigente divieto e le relative sanzioni rimangono in vigore.