Israele attacca l’Iran: il rapporto AIEA sugli «accordi infranti» sul nucleare e la soglia critica per la…

13.06.2025 10:55
Israele attacca l'Iran: il rapporto AIEA sugli «accordi infranti» sul nucleare e la soglia critica per la...

La crescente tensione nucleare tra Iran e Israele

Lo scorso giovedì, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’energia nucleare ha ufficialmente comunicato che l’Iran ha infranto gli accordi relativi all’arricchimento dell’uranio. Secondo questa agenzia, il sito di Natanz, cruciale per il programma nucleare di Teheran, sarebbe stato «compromesso in modo critico» a causa dei bombardamenti, riporta Attuale.

Benjamin Netanyahu non ha avuto bisogno di ulteriori convinzioni. Tuttavia, il rapporto reso noto la scorsa settimana dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) ha fornito un supporto significativo per avanzare nel suo progetto di azione militare contro l’Iran. Per la prima volta in vent’anni, l’AIEA ha formalmente accusato la Repubblica Islamica di violare gli impegni assunti a livello nucleare.

Durante una riunione a Vienna, il consiglio di amministrazione di questo organismo di controllo nucleare ha approvato una risoluzione che denuncia le numerose inadempienze da parte di Teheran nell’offrire risposte complete riguardo le sue attività nucleari. Su 35 paesi membri, 19 hanno votato a favore, con l’appoggio di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania.

Questa decisione segue un rapporto in cui si evidenzia una generale mancanza di cooperazione da parte dell’Iran, sottolineando che il Paese degli ayatollah possiede sufficiente uranio arricchito al 60% per realizzare fino a nove bombe atomiche. Raphael Grossi, direttore generale dell’agenzia, ha affermato in un’intervista: «C’è differenza tra il materiale e l’ordigno. Dal punto di vista del materiale sono molto avanti: lo hanno già accumulato. Negli anni hanno stoccato a sufficienza. Tuttavia, per ottenere un’arma nucleare, ci sono altre tecnologie da considerare: non sono impossibili per gli iraniani, che hanno dichiarato di possedere tutti i componenti del puzzle».

Il rapporto include una frase che rafforza le convinzioni del governo israeliano, convinto che l’unico modo per fermare gli ayatollah sia attraverso l’azione militare: «L’AIEA afferma di non poter garantire che il programma nucleare iraniano sia esclusivamente pacifico».

La risoluzione è stata definita da Teheran come «politica», e il governo iraniano ha manifestato l’intenzione di avviare un nuovo impianto di arricchimento presso il sito sotterraneo di Fordow, utilizzando macchinari di ultima generazione, che non è stato danneggiato nei recenti attacchi.

Teheran ha sempre sostenuto che il proprio programma nucleare ha scopi esclusivamente pacifici. Nel 2015, ha firmato un accordo storico (Jcpoa Act) con sei grandi potenze — Stati Uniti, Cina, Russia, Francia, Germania e Regno Unito — impegnandosi a limitare le sue attività nucleari in cambio della rimozione delle sanzioni economiche. Tuttavia, nel 2018, l’amministrazione Trump ha abbandonato l’intesa, e da allora l’Iran ha iniziato a violare progressivamente i limiti sull’arricchimento dell’uranio.

Infine, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha evidenziato come questa risoluzione complichi ulteriormente le trattative con Washington per un nuovo accordo nucleare, il cui sesto round era programmato per domenica in Oman, ma è stato cancellato.

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