Proteste in Italia: oltre 250 manifestazioni programmate fino a dicembre

21.10.2026 06:55
Proteste in Italia: oltre 250 manifestazioni programmate fino a dicembre

Proteste in Italia: Un’ondata di mobilitazioni in arrivo

Milano, 21 settembre 2026 – Il 17 ottobre 2026 potrebbe essere ricordato come l’inizio di una nuova stagione di proteste in Italia. Non soltanto per gli scontri che hanno segnato i cortei di Milano, Torino e Bologna, ma per un’ondata di mobilitazioni che, partita dalle piazze contro il carovita e i rincari, sembra destinata ad allargarsi a tutto il Paese. A tre giorni da quella data, la protesta si organizza anche sul web e il calendario delle manifestazioni cresce di ora in ora. La “Mappa della rivolta”, piattaforma digitale che raccoglie le iniziative annunciate in tutta Italia, è passata in poche ore da 184 a 250 segnalazioni, riporta Attuale.

Oggi, 21 ottobre, si comincia con 18 manifestazioni, tra presidi e cortei. A Genova sciopera il personale Amt, ad Andria si manifesta contro il carovita, e a Torre del Greco si protesta contro i rincari dei parcheggi. Milano ospita un presidio antifascista, mentre a Lecce si svolge un’assemblea. Il 22 a Macerata arriva “Generazione fuoriclasse”, mentre al Lambretta di Milano si discute di carovita. Il 23 ritorneranno protagonisti gli studenti, coinvolgendo da Asti a Verona, con lavoratori delle Ferrovie Sud Est in sciopero. In Campania continuano i presidi dei camionisti e l’occupazione di Palazzo Giusso.

Sabato 24 si prevede il primo crocevia con 30 mobilitazioni. A Roma, alle 14, partirà il corteo “Fuori l’Italia dalla guerra”, mentre a Torino, alle 15, si svolgerà quello contro il riarmo di Askatasuna. A Castel Volturno associazioni e comitati protestano contro il progetto di un centro per i rimpatri. Un corteo studentesco è previsto a Lucca, con ulteriori mobilitazioni a Milano, Pescara e Pistoia. A causa dello sciopero indetto dai lavoratori del teatro, salta l’opera del Faust alla Scala. Si attende un picco venerdì 30 ottobre, con quasi 50 manifestazioni programmate lungo lo stivale. L’Usb proclama uno sciopero generale nel pubblico e nel privato, unendo portuali e collettivi studenteschi da Torino a Palermo, da Genova a Napoli e oltre, fino a Cagliari e Catania.

Novembre porterà ulteriori agitazioni nei trasporti e nei servizi. Il 13 si segnalano scioperi a Milano e in Veneto, il 16 a Napoli. Il 20 si svolgerà lo sciopero generale della Cgil, annunciato da Maurizio Landini, insieme alla mobilitazione europea degli studenti. Il 21 seguiranno nuove iniziative nei trasporti. Infine, a dicembre, è previsto uno sciopero generale il 4 proclamato dai sindacati di base, con ulteriori astensioni fra il 14 e il 16 negli aeroporti e nei servizi locali.

La piattaforma “Mappa della rivolta” è stata ideata da Morgan Saldini, noto come ’mrnessuno’, mente informatica del progetto. Chiunque può proporre una manifestazione senza registrazione, mentre moderatori volontari controllano le fonti. Nell’area di gestione è attivo anche un sistema di intelligenza artificiale per cercare e importare eventi, con la certezza di non conservare gli indirizzi IP. Sono disponibili copie di riserva su Nostr, rete che consente la circolazione delle informazioni attraverso server indipendenti. Se il sito viene oscurato, altre copie rimangono accessibili, insieme a un file scaricabile per consultare la mappa senza connessione Internet.

Dalle proteste del 17 ottobre nasce il Movimento 17 Ottobre, distinto dai gestori della mappa ma in affiancamento a Italia in Piazza e Fronte Rivoluzionario Italiano. Attraverso Instagram, il movimento rivendica l’assenza di leader, portavoce e sedi, definendo il governo “autoritario” e respingendo l’intervento dei partiti. “Nessuno parla a nome nostro e nessuno mette il cappello sulle nostre piazze”. Nel frattempo, continuano le organizzazioni sui canali Telegram, Whatsapp e Signal.

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