Banche, approvato il prelievo: Tajani cede sul contributo. Mattarella: la sanità sia priorità

26.10.2026 23:35
Banche, approvato il prelievo: Tajani cede sul contributo. Mattarella: la sanità sia priorità

Roma, 26 ottobre 2026 – Antonio Tajani, leader di Forza Italia, accetta la richiesta del Tesoro di coinvolgere banche e assicurazioni per contribuire con cinque miliardi, ma pone come condizione l’assenza di tasse sugli extraprofitti e misure punitive. Matteo Salvini mantiene la rivendicazione dei risultati, ma resta in attesa riguardo le pensioni, mentre Giorgia Meloni si prepara a mediare. Giancarlo Giorgetti cerca di finalizzare la legge di Bilancio da 23,5 miliardi senza compromettere i conti. Il terzo incontro tra i leader in una settimana è fissato per domani, 28 ottobre, pur non avendo ancora ricevuto un via libera definitivo da Bruxelles, riporta Attuale.

Banche, la tregua ha un prezzo

Tajani parla di “collaborazione” delle banche, assicurazioni e “altre realtà”, citando anche Cassa depositi e prestiti. Sono escluse le cooperative di credito e l’ex ministro invita a cautela sulle fondazioni bancarie. “In questo momento bisogna trovare delle soluzioni, prevedere coperture finanziarie,” ha affermato Tajani, riconoscendo che potrebbero esserci misure “che magari non piaceranno”, ribadendo la necessità di “lavorare di fioretto e non di accetta”. Questo passaggio permette a Meloni di contenere il confronto con Salvini. Tuttavia, l’intesa è di natura politica e non tecnica: i cinque miliardi devono ancora essere distribuiti e i meccanismi fiscali definiti, con la necessità di convincere gli istituti dopo l’accordo triennale del 2025.

Pensioni, la bandiera leghista aspetta

Le proposte per “Quota 64” con ricalcolo contributivo e per la rivalutazione degli assegni rimangono in sospeso. Il Documento di programmazione di bilancio non assegna fondi specifici per pensioni anticipate; si considera persino una revisione meno favorevole per quelle medio-alte. Si prospetta quindi un rinvio della decisione fino a quando non sarà chiaro se l’Europa concederà margini sull’inflazione. Per Salvini, questo rappresenta un’opportunità per non accantonare la proposta, mentre per Giorgetti è un modo per evitare di compromettere risorse non disponibili.

Bruxelles apertura selettiva

La Commissione Europea ha risposto riguardo la clausola di salvaguardia per difesa ed energia: si mostra disposta a considerare gli spazi previsti, ma con una verifica rigorosa per ogni intervento. Roma ambisce, nel 2027 e 2028, a uno 0,3% del PIL annuo per ogni capitolo. Tuttavia, gli aiuti per i combustibili fossili sono esclusi, quindi niente sconti sul gasolio legati a questa deroga. Sono possibili investimenti in ferrovie, edifici efficienti e energie rinnovabili, ma la trattativa sull’inflazione è più complessa: Bruxelles non concede deroga aggiuntiva e non considera l’extragettito IVA nelle regole di spesa. Pertanto, le pensioni non possono contare su risorse europee.

Fisco, giovani e imprese

I margini ristretti richiedono interventi selettivi. L’aliquota dell’Irpef al 33% fino a 55.000 euro costerebbe circa 1,2 miliardi, a fronte dei 2,1 previsti per le agevolazioni fiscali nel 2027. Per i giovani sotto i 30 anni, si stanno valutando detrazioni sui primi stipendi e no tax area; per chi assume, sono previste massimo deduzioni fino al 140-150% per i giovani e 180% per le madri giovani. Sono in discussione anche l’iperammortamento, la card sanitaria per gli anziani e un regime fiscale agevolato per gli affitti lunghi. Tuttavia, i cinque miliardi destinati alle famiglie e al sociale non sono sufficienti per tutte le proposte.

Sanità, il richiamo di Mattarella

La manovra prevede 2,4 miliardi per la sanità, a fronte di sei miliardi richiesti dalle Regioni. Oggi, al Festival delle Regioni a Firenze, Sergio Mattarella ha definito il Servizio sanitario nazionale un “campo di assoluta priorità”, da “preservare e sviluppare” per garantire il diritto costituzionale alla salute. Dopo gli investimenti del PNRR, ha esortato le Regioni a migliorare i servizi. Meloni ha anche offerto ai sindaci la possibilità di interazione, in persona con Giorgetti, e via Conferenza Stato-Città, non solo con le amministrazioni di centrosinistra. Il messaggio agli alleati è chiaro: è necessaria una selezione delle priorità. Mercoledì si tenterà di concludere; la tregua con le banche e il dialogo con l’Europa non cancellano il costo delle rinunce.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere