Cateno De Luca guadagna terreno nei sondaggi, Meloni conferma intesa a Roma

26.10.2026 21:15
Cateno De Luca guadagna terreno nei sondaggi, Meloni conferma intesa a Roma

Messina, 26 ottobre 2026 – Si espande il panorama politico di Cateno De Luca nella Sicilia, area strategica per Roberto Vannacci, con il movimento Sud chiama Nord che reclama un bacino elettorale già consolidato. I sondaggi mostrano una crescente alleanza con il partito della premier Giorgia Meloni, con stime di consenso nazionale che oscillano tra l’1,4% e l’1,7%. La conferma dell’intesa sarà al centro della convention “L’Italia dei Territori”, promossa da Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, in programma a Roma da domani fino a giovedì 29 ottobre, con l’intervento della presidente del Consiglio, che si concretizzerà giovedì. Questo incontro segnerà anche la presentazione del nuovo simbolo della lista, riporta Attuale.

Il consenso parte dalla Sicilia

De Luca ha evidenziato l’importanza della Sicilia come base di partenza, affermando: “L’1,5% è solo quello rappresentato dalla nostra attività in Sicilia”. L’obiettivo nazionale è fissato al 3%. Il leader sottolinea un forte radicamento tra gli amministratori locali e ricorda i risultati delle scorse elezioni politiche, quando il movimento ha vinto in due collegi di Messina. “Solo con i voti della Sicilia abbiamo preso l’1%”, aggiunge. Questa posizione strategica permette di affrontare la sfida con Vannacci. La Sicilia, dove De Luca ha costruito la sua rete civica, diventa un terreno fertile per attirare consensi, mentre l’accordo con Meloni consente di posizionarsi nel centrodestra, sfidando le formazioni tradizionali, con De Luca che ha dichiarato: “Faremo vincere il centrodestra rendendo ininfluente il risultato di Futuro Nazionale”.

I sondaggi e la scommessa nazionale

Il movimento ha diffuso sondaggi che indicano un consenso nazionale per Sud chiama Nord: Lab21 parla dell’1,7%, mentre Piepoli ed Emg attestano l’1,5% e Bidimedia l’1,4%. De Luca definisce questi dati come una base solida per espandere il supporto oltre i confini regionali, avvalendosi di alleanze strategiche. Riguardo all’intesa con Meloni, ha dichiarato: “Con Meloni, ma libero in Sicilia”, sottolineando che la collaborazione riguarda le politiche nazionali, non le elezioni locali. De Luca punta a attrarre voti anche da un elettorato di sinistra, mirando a trasformare il sostegno siciliano in una rappresentanza a livello nazionale, senza abbandonare il progetto autonomista.

Da regionale a nazionale: il nuovo simbolo del movimento

La presenza della presidente del Consiglio gioca un ruolo cruciale nella convention “L’Italia dei Territori”, che sarà un palco di scambio tra il governo, amministratori locali e rappresentanti politici. Giovedì 29 ottobre Meloni interverrà alla conclusione degli incontri, in cui parteciperanno anche figure di spicco come il presidente del Senato Ignazio La Russa e vari ministri. La manifestazione verterà su temi fondamentali come il ruolo degli enti locali, l’occupazione e le riforme istituzionali. De Luca si esibirà nel panel “Sindaci sceriffi” e discuterà della sua situazione legale. Durante questo evento sarà presentato il nuovo simbolo della lista, con l’intento di conferire una dimensione nazionale al movimento.

“Rispondiamo al finto civismo di Onorato”

L’alleanza con Meloni potrebbe anche portare a posti di responsabilità istituzionali, come la presidenza dell’Assemblea regionale siciliana per un suo collaboratore. Tuttavia, queste rimangono solo ipotesi. In vista della convention, De Luca rivendica l’autorevolezza nazionale del suo movimento, dichiarando di fungere da intermediario tra i sindaci e il centrodestra. “Siamo il partito dei sindaci e rappresentiamo un civismo puro sul territorio”, ha affermato a LaPresse, aggiungendo che l’apertura del centrodestra è una risposta al “finto civismo” di Alfonso Onorato.

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