Inizio delle elezioni in Israele: affluenza moderata e incertezze politiche
Oggi in Israele si vota per rinnovare i 120 membri della Knesset, il parlamento unicamerale, chiamato a dare fiducia a un nuovo governo. I sondaggi suggeriscono che né il blocco guidato dal primo ministro uscente Benjamin Netanyahu, con i suoi alleati dell’estrema destra religiosa, né quello avverso capitanato dal generale Gadi Eisenkot raggiungeranno la maggioranza, riporta Attuale.
Il terzo blocco, composto dai partiti arabi, potrebbe rivelarsi decisivo. Con oltre un milione di elettori, cercano di mobilitare il sostegno, puntando su un malcontento diffuso legato alle politiche di Netanyahu, alla guerra in corso nella Striscia di Gaza e al degrado delle condizioni di vita delle comunità palestinesi in Israele.
Le prime immagini dai seggi, apertisi alle 7 del mattino ora locale, ritraggono politici e militari mentre si recano alle urne; tra loro, anche ebrei ultraortodossi e coloni armati. A mezzogiorno, la Commissione elettorale centrale israeliana ha reso noto che l’affluenza era di circa il 31,5%. Sei ore dopo l’inizio delle votazioni, oltre 2,3 milioni di israeliani avevano partecipato, una cifra che presenta un solo precedente dal 1973, quando alla stessa ora aveva votato il 33,1% degli aventi diritto.