Autopsia di Abderrahim Fakir: lo schiacciamento come concausa della morte a Bologna

27.10.2026 16:15
Autopsia di Abderrahim Fakir: lo schiacciamento come concausa della morte a Bologna

Bologna, l’autopsia di Abderrahim Fakir: schiacciamento e cocaina tra le cause del decesso

Bologna, 27 ottobre 2026 – Abderrahim Fakir potrebbe essere morto anche a causa dello schiacciamento del petto subito mentre era a terra. “I periti – riporta Attuale. – hanno detto che l’asfissia è stata la causa vera della morte e gli è mancata l’aria perché è stato compresso, era agitato e aveva un bisogno di aria superiore determinato dal fatto che aveva assunto cocaina e quindi si era ridotta la sua capacità respiratoria, ma se non fosse stato schiacciato queste ultime due condizioni non avrebbero portato alla morte.”

Depositata l’autopsia: cosa emerge

Dalla relazione sull’autopsia di Abderrahim Fakir, depositata ieri e lunga quasi 200 pagine, emergerebbero come possibili concause del decesso – dovuto a ipossia – la posizione prona in cui è stato tenuto dai due poliziotti che lo avevano immobilizzato, il consumo di cocaina e i problemi cardiaci di cui soffriva il 42enne morto lo scorso 19 luglio in via Svevo, nel rione Pilastro di Bologna, dopo essere stato bloccato a terra dai due agenti.

I pm dovranno capire quanto ogni possibile concausa abbia inciso sulla morte di Fakir e se il decesso si sarebbe comunque verificato se uno di questi elementi non ci fosse stato

Domani la riunione dei pm

Questo è ciò che filtra, per il momento, sulla relazione, e domani i pm bolognesi titolari dell’indagine – Morena Plazzi, Francesca Arienti e Domenico Ambrosino, coordinati dal procuratore capo Paolo Guido – si riuniranno per valutare in che modo gli elementi emersi dagli esami abbiano concorso a determinare il decesso dell’uomo e per decidere come procedere nei confronti delle sei persone – i due poliziotti e i quattro volontari della Croce Rossa intervenuti quel giorno – ancora iscritte a modello 45-bis, e quindi non formalmente indagate, per omicidio colposo.

La relazione dei consulenti della Procura, a quanto si apprende, sarebbe ritenuta molto dettagliata ed esaustiva dagli inquirenti, e al momento non risulta che i consulenti delle parti abbiano a loro volta depositato delle relazioni sull’autopsia e sugli esami istologici e tossicologici (cosa che, comunque, potranno fare anche in un secondo momento). In sostanza, i pm dovranno capire quanto ogni possibile concausa abbia inciso sulla morte di Fakir e se il decesso si sarebbe comunque verificato se uno di questi elementi non ci fosse stato.

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