Cosa accade ora in Israele dopo le recenti elezioni?

28.10.2026 13:55
Cosa accade ora in Israele dopo le recenti elezioni?

Che succede ora in Israele?

Benjamin Netanyahu, riuscendo a mantenere il controllo, ha confermato il suo operato nella politica israeliana in quello che è stato definito come «le elezioni più importanti della storia d’Israele». Nonostante le parole di ottimismo dell’opposizione, allo spoglio delle schede il suo partito, il Likud, si conferma col maggior numero di seggi, mentre l’ex generale Eisenkot, in corsa per la coalizione dell’alternativa, ha visto vanificati i suoi sforzi. L’attuale conteggio, che indica il Likud a 54 seggi, il blocco di cambiamento a 47 e una sorprendente affermazione dei partiti arabi con 19 seggi, sottolinea l’incertezza politica nelle prossime settimane, con la necessità di altri risultati di Tel Aviv e dei voti postali. Il risultato finale è atteso per venerdì, mentre il conteggio ufficiale sarà pronto il 4 novembre, riporta Attuale.

Con oltre il sessanta per cento delle schede scrutinate, il Likud è tornato a essere il primo partito, sebbene con cinque seggi in meno rispetto alle elezioni precedenti. Il partito centrista Yashar, guidato da Eisenkot, si è fermato a 20 seggi, mentre la Lista Unita a Nazareth ha centrato 13 seggi, un risultato mai visto prima. La campagna ha mostrato un’influenza crescente dei partiti arabi, i cui rappresentanti hanno ottenuto risultati significativi, evidenziando il cambiamento della demografia politica israeliana.

Il Likud ora si trova di fronte a una possibile alleanza per formare un governo. Tuttavia, il margine di manovra è ridotto in una Knesset con maggioranza instabile, dove ogni seggio pesa enormemente. I risultati degli ultimi tre giorni hanno rivelato l’influenza persistente di Netanyahu, il primo ministro più longevo e controverso della storia israeliana, ma la sua capacità di governare senza alleati solidi resta una questione aperta.

La situazione è già suscita reazioni politiche in tutto Israele, con diversi leader che si preparano a discutere strategicamente nel prossimo futuro. Le dichiarazioni di Netanyahu, che spera di formare un governo ampio e nazionale, contrastano l’approccio di Eisenkot, che aveva promesso un cambiamento radicale del panorama politico. Sostenitori e avversari sono in attesa di conoscere le mosse futuri dei leader, mentre la vera sfida comincerà ora, imponendo nuove dinamiche all’interno di un paese in continua evoluzione.

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