Il ministro della difesa Crosetto conclude la missione in Nord Europa, rafforzando la cooperazione NATO con Ucraina e sicurezza euro-atlantica

28.10.2026 17:55
Il ministro della difesa Crosetto conclude la missione in Nord Europa, rafforzando la cooperazione NATO con Ucraina e sicurezza euro-atlantica

Impegni Internazionali del Ministro della Difesa Italiano a Parigi, Oslo e Helsinki

Si è conclusa oggi la tre giorni di impegni internazionali del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che dal 26 al 28 ottobre è stato impegnato a Parigi per una riunione dei Ministri della Difesa del Gruppo dei 5 (formato E5), per poi proseguire con due visite ufficiali in Norvegia e Finlandia. Al centro del ciclo di colloqui: il rafforzamento del pilastro europeo della NATO, la protezione delle infrastrutture critiche nell’Artico e nell’High North, l’integrazione industriale della Difesa e la risposta alle minacce ibride e cognitive, riporta Attuale.

A Parigi, la riunione ha visto il confronto sul sostegno continuo dell’Europa e dell’Alleanza Atlantica all’Ucraina, la stabilità del Medio Oriente, la protezione delle rotte marittime e il contrasto alle nuove minacce ibride. “Nessun Paese europeo, neppure il più grande o il più forte, può affrontare da solo le sfide alla sicurezza che abbiamo davanti in questa epoca difficile”, ha dichiarato il Ministro Crosetto. “Insieme, invece, abbiamo la forza militare, industriale, tecnologica, politica ed economica per garantire la sicurezza delle nostre Nazioni e la libertà dei nostri popoli. L’incontro nel formato E5 ha confermato la volontà comune di accelerare la costruzione di un pilastro europeo della NATO più forte, attraverso una maggiore cooperazione, interoperabilità e sviluppo di capacità comuni”.

Crosetto ha anche sottolineato la necessità di affrontare i tentativi di condizionamento dell’opinione pubblica che affiancano le minacce tradizionali: “Dagli attacchi cyber alla disinformazione, fino ai tentativi di condizionare le opinioni pubbliche attraverso strumenti sempre più sofisticati di profilazione ed analisi: minacce che non conoscono confini e che richiedono risposte coordinate, concrete e tempestive. L’E5 non deve essere soltanto un luogo di confronto politico, ma uno strumento capace di produrre risultati concreti e duraturi per difendere la sicurezza, la libertà e gli interessi dell’Europa”.

Nella tappa di Oslo, Crosetto ha incontrato l’omologo norvegese, Tore O. Sandvik. Questo colloquio ha posto le basi per un’intesa più stretta tra i due Paesi nel settore della Difesa, evidenziando la crescente rilevanza strategica dell’Artico e dell’High North per la sicurezza euro-atlantica, la libertà di navigazione e la protezione delle infrastrutture critiche. Durante l’incontro è stata ribadita l’importanza della partecipazione italiana alle Forward Land Forces (FLF) della NATO, alle esercitazioni congiunte e alle iniziative di ricerca.

Attenzione particolare è stata riservata alla difesa aerea integrata, ai domini Cyber e Spazio, al dominio marittimo con riferimento al settore subacqueo, nonché all’integrazione tra Forze Armate, industria e ricerca per superare la frammentazione del comparto europeo della difesa.

A Helsinki, l’incontro con il Ministro della Difesa finlandese, Antti Häkkänen, ha confermato la piena sintonia sulla difesa del fianco est dell’Alleanza e sulla centralità del Baltico e dell’Artico. Crosetto ha richiamato il ruolo guida dell’Italia nelle missioni di sicurezza dell’Alleanza: “Il concreto impegno italiano nella regione va dal contributo delle Forze Armate alle esercitazioni NATO (come la Cold Response 2026), dalle attività di Air Policing per la difesa dello spazio aereo alleato alla presenza sul fianco est — che vede l’Italia primo contributore — fino alla ricerca scientifica con nave Alliance”.

I Ministri hanno concordato sulla necessità di sviluppare requisiti comuni, mobilità militare e idonei strumenti finanziari a supporto della Difesa europea, approfondendo le opportunità di cooperazione industriale e tecnologica nei settori spaziale, marittimo e sottomarino e le strategie di contrasto alla guerra cognitiva e alla disinformazione.

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