Pompei, scoperta un armadio sigillato dall’eruzione con la vita di una donna del I secolo

29.10.2026 18:55
Pompei, scoperta un armadio sigillato dall'eruzione con la vita di una donna del I secolo

Napoli, 29 ottobre 2026 – Recentemente è stato scoperto a Pompei un armadio rimasto chiuso per quasi duemila anni. Questo ritrovamento offre uno spaccato della vita nella città romana distrutta dall’eruzione del 79 d.C., rivelando frammenti di un’esistenza spezzata dalla catastrofe, tra cui un ritratto intimo di una donna pompeiana con strumenti per il trucco, profumi, utensili da cucina, monete e una collana di piccoli amuleti, riporta Attuale.

Nella casa “IX 11, 7”, attribuita a Cornelius Maximus

Il ritrovamento è avvenuto all’interno della casa “IX 11, 7”, attribuita a Cornelius Maximus, situata lungo via dell’Abbondanza, nell’ambito delle indagini legate al progetto di restauro dell’Insula dei Casti Amanti.

“Ci restituisce la dimensione umana del passato”

“Il valore di questa scoperta sta nella possibilità di leggere insieme le tracce di una vita: abitudini personali, lavoro e ricordi, restituendoci la dimensione umana del passato”, ha dichiarato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.

Trucchi, profumi e una collana

Il mobile sigillato dall’eruzione includeva strumenti da trucco, come pinzette, un stemperatoio per preparare sostanze cosmetiche, un balsamario in vetro, un bruciaprofumi, una lucerna in bronzo, necessaria per illuminare gli ambienti, e pesi in piombo per l’attività commerciale. Vi si trovano anche gioielli, tra cui una collana di “crepundia”, composta da 24 minuscoli amuleti protettivi in faïence, osso e cristallo, raffiguranti divinità come Mercurio e Bes, conservati in un sacchetto di stoffa, simbolo di ricordi d’infanzia.

Un tesoretto di 34 monete di bronzo

Un tesoretto di 34 monete di bronzo, conservate in un cestino vegetale intrecciato, indica che la donna fuggì precipitosamente, lasciando i propri beni.

Un’immagine concreta della vita quotidiana

Questo luogo fornisce, attraverso gli oggetti rimasti al loro posto, un’immagine concreta della vita quotidiana prima della distruzione. Non si tratta di statue o affreschi splendenti, ma di una rappresentazione autentica, che consente di ricostruire le abitudini di chi abitava quelle stanze, il lavoro e gli oggetti a cui attribuiva un valore che andava oltre il mero prezzo.

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