Significativa epurazione al Comitato centrale del Partito Comunista Cinese: 33 membri espulsi
Durante questa settimana, il Comitato centrale del Partito Comunista Cinese ha tenuto la sua riunione annuale, nota come Plenum, in cui è emerso che i membri, ridotti a 279 rispetto ai 376 originali del 2022, hanno subito una significativa epurazione. Questo sarà il primo Plenum dalla Rivoluzione Culturale del 1968 a registrare un calo così accentuato, riporta Attuale.
Quasi tutti gli assenti, tra cui generali, governatori e alti funzionari, sono stati coinvolti nelle epurazioni orchestrate dal presidente Xi Jinping, il quale ha avviato una vasta campagna anticorruzione all’interno del Partito, coinvolgendo centinaia di migliaia di membri. Queste azioni sono state interpretate anche come un modo per rafforzare il suo potere personale e rimuovere i nemici interni. La riunione di questa settimana ha confermato la continuazione di questo trend.
Il Plenum di quest’anno, il quinto dalla formazione dell’assemblea nel 2022, si è svolto in segreto all’hotel Jingxi di Pechino, dove i membri sono stati controllati dai leader del Partito. Anche se i dettagli sono riservati, è noto che il meeting inizia con un discorso di Xi, che fissava quest’anno l’agenda sulla necessità di “rafforzare la disciplina interna al partito”. Dopo il discorso, i membri vengono suddivisi in gruppi di lavoro per discutere le proposte.
Tradizionalmente, i dibattiti in questi gruppi erano animati, ma sotto la guida di Xi, il clima di paura ha ridotto il confronto a una mera formalità, con maggiore enfasi sulla lealtà personale. Di conseguenza, tutte le decisioni vengono solitamente approvate all’unanimità.
Il comunicato finale ha annunciato l’espulsione di 33 membri, molti dei quali erano già stati oggetto di epurazioni in vari organi del Partito. L’assenza prolungata di funzionari da eventi pubblici è comunemente interpretata come un segnale di epurazione, una pratica confermata dalla Commissione nel caso di diversi funzionari.
Tra i casi significativi, figura Zhang Youxia, il generale di più alto rango in Cina, già rimosso dal suo incarico nei mesi scorsi, nell’ambito di una vasta campagna di epurazione nell’esercito. Questa operazione ha decimato la Commissione Militare Centrale, portando a soli due membri rimasti: Xi Jinping e il suo collaboratore Zhang Shengmin, promosso durante il Plenum.
Sono stati rimossi anche politici di rilievo, come Ma Xingrui, ex segretario del partito nello Xinjiang, assieme a ex ministri, generali e dirigenti di grandi aziende statali. Questo Plenum ha quindi un’importanza particolare, poiché rappresenta l’ultima tappa prima del Congresso del Partito previsto nella seconda metà del 2027, dove Xi punta a ottenere il suo quarto mandato consecutivo. Il Plenum serve anche a valutare potenziali promozioni e a determinare chi merita di restare nel circolo più stretto del potere.