A Venezia si svolge “La Veglia dell’Acqua Granda” per commemorare l’alluvione del 1966

05.11.2026 18:05
A Venezia si svolge "La Veglia dell’Acqua Granda" per commemorare l’alluvione del 1966

A Venezia una commemorazione per l’alluvione del 1966

Oggi a Venezia si è tenuta una cerimonia per commemorare il 60° anniversario dell’alluvione del 1966, avvenuta nel mese di novembre e nota come “Acqua Granda”. L’evento, intitolato “La Veglia dell’Acqua Granda”, si è svolto all’Arsenale, dove numerosi artisti hanno partecipato a una rappresentazione unica, riportando in vita i ricordi di quella devastante catastrofe, riporta Attuale.

Durante la nottata di teatro civile, gli attori Marco Paolini e Michela Signori hanno rievocato le drammatiche esperienze vissute dalla popolazione veneziana nel 1966, quando le acque del fiume Brenta e della laguna superarono i limiti, inondando gran parte della città. Il palco è stato decorato con scenografie evocative, creando un’atmosfera intensa e coinvolgente.

La celebrazione ha attratto un vasto pubblico, evidenziando l’importanza della memoria storica e il legame tra la comunità e il suo passato. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha sottolineato che questi eventi servono non solo a ricordare la tragedia ma anche a dimostrare la resilienza della città in seguito agli eventi estremi. “Dobbiamo continuare a raccontare e a preservare la nostra storia per le generazioni future,” ha affermato Brugnaro.

In concomitanza con la veglia, sono state organizzate varie iniziative culturali e artistiche in tutta la città, per riflettere sull’impatto che l’alluvione ha avuto su Venezia, sia dal punto di vista fisico che emotivo. Le celebrazioni hanno incluso mostre fotografiche e conferenze che hanno approfondito le misure di protezione che sono state implementate negli anni successivi per prevenire futuri disastri.

Questa vigilanza annuale non è soltanto una memoria di quello che è avvenuto, ma un monito sulle sfide legate ai cambiamenti climatici e alla gestione delle risorse idriche, questioni che oggi occupano un posto centrale nel dibattito pubblico.

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