Il Congresso Nazionale Africano in Crisi alle Elezioni Locali: Segnali di Un Cambio di Guardi
Alle elezioni locali in Sudafrica, il Congresso nazionale africano (ANC) sembra destinato a subire una pesante sconfitta. Lo storico partito di centrosinistra, al potere dal 1994, è atteso a risultati disastrosi nelle principali aree metropolitane, con l’Alleanza Democratica (AD) che si afferma come un forte contendente. A Pretoria, l’ANC ha conquistato solo il 21% dei voti, mentre l’AD ha ottenuto il 32%. L’ANC si trova ora al terzo posto, superato da ActionSA, che raggiunge il 24%, riporta Attuale.
A Città del Capo, le cifre sono ancor più allarmanti, con l’ANC che si attesta attorno al 9,7%, contro un impressionante 60% per l’AD. Anche a Johannesburg, i risultati sono sfavorevoli per l’ANC, che ha ottenuto solo il 17% a fronte del 40% dell’AD. Al momento, l’ANC è in testa solo a Buffalo City, nel sudest del paese.
A livello nazionale, si prevede che l’ANC ottenga tra il 30% e il 35% dei voti, il risultato più basso della sua storia. Nel 2021, alle precedenti elezioni amministrative, il partito aveva già mostrato segni di cedimento, raccogliendo il 46% dei voti. La perdita di consensi nelle aree urbane è emblematicamente legata ai problemi di criminalità e infrastrutture inadeguate, che hanno aggravato la qualità della vita dei sudafricani.
La debacle dell’ANC era attesa, dato il lungo periodo di crisi consociativa e una campagna elettorale considerata lenta e inadeguata. La perdita delle grandi città ha un significato politico profondo, poiché queste aree sono cruciali per determinare la direzione futura del paese.
Le elezioni legislative del 2024 avevano già evidenziato la crescente disillusione degli elettori nei confronti dell’ANC, che per la prima volta non è uscito vincitore assoluto, costringendosi a formare un’alleanza con un partito con radici storiche controverse. Infatti, l’AD ha assorbito parte dell’elettorato del vecchio Partito Nazionale, fautore dell’apartheid.
Il trend osservato nelle recenti elezioni locali riflette il disinteresse crescente nei confronti di un partito che, mentre per le generazioni più anziane rappresentava la lotta per la libertà, per molti giovani odierni, che non hanno vissuto l’apartheid, è visto come un’organizzazione obsoleta e clientelare, spesso inefficace nella governance dei territori.