Marco Rubio nega di voler lasciare il suo incarico per una candidatura alla Casa Bianca
Dalla nostra corrispondente
WASHINGTON – Il segretario di Stato Marco Rubio ha smentito le voci riguardanti un possibile abbandono del suo attuale ruolo per puntare alla candidatura alla presidenza. Nel frattempo, alla Camera, i candidati per la leadership del partito, Jim Jordan (Ohio) e Steve Scalise (Louisiana), continuano a sostenere strenuamente il presidente Trump, senza mostrare segni di voler cambiare rotta. Questo atteggiamento suggerisce che i vertici repubblicani, insieme a molti dei loro esponenti, non intendono attribuire direttamente a Trump le difficoltà del partito, ad eccezione di alcune voci dissidenti come quella del governatore della Florida Ron DeSantis, che ha dichiarato: «Non c’è dubbio che le midterm siano un rimprovero al presidente e al Congresso», riporta Attuale.
Per JD Vance, il capro espiatorio principale è la guerra in Iran. Vance ha esplicitamente affermato sui social media che la situazione geopolitica ha influenzato negativamente i risultati elettorali. Alcuni consiglieri alla Casa Bianca non erano stati informati delle sue affermazioni, vedendole come una rottura con Trump, ma altri erano al corrente. Trump, nonostante ciò, ha elogiato le parole di Vance, definendole «buone», even if he stands by the decision to go to war. Vance ha sottolineato che anche il presidente ha riconosciuto il peso della guerra nel voto delle midterm.
Un altro punto focale delle tensioni interne ai repubblicani è la questione della gestione della politica estera, in particolare tra attivisti anti-interventisti e i sostenitori delle azioni militari, come Laura Loomer e Ben Shapiro. Steve Bannon ha suggerito che i risultati del partito non possono essere attribuiti a Trump, ma a delle cattive strategie elettorali, chiedendo una commissione d’inchiesta sulla guerra in Iran per ripristinare la fiducia pubblica.
In questo contesto di tensioni interne, emergono indiscrezioni che indicano una possibile perdita di fiducia nei confronti del segretario della Difesa, Pete Hegseth, accusato di aver influenzato Trump a prendere decisioni militari senza un’adeguata strategia di uscita. I repubblicani alla Camera stanno preparando una votazione contro di lui, ma Trump continua a sostenerlo, affermando: «Ha fatto un lavoro straordinario» e si oppone ai tentativi di impeachment nei suoi confronti.
Attualmente circolano notizie infondate riguardo a Rubio e altri membri dello staff della Casa Bianca. Fonti britanniche sostengono che Rubio potrebbe abbandonare il suo incarico per candidarsi, ma sia la Casa Bianca che il diretto interessato hanno smentito tali affermazioni. In un clima di incertezze economiche e politiche, la stabilità interna del partito repubblicano rimane a rischio, con le prossime elezioni presidenziali nel 2028 che si profilano all’orizzonte.