Trump minimizza sconfitta nelle elezioni di metà mandato mentre i repubblicani fanno i conti con le conseguenze
AUSTIN – In seguito a una pesante sconfitta elettorale, Donald Trump ha dichiarato di non vedere il risultato come un fallimento personale, sostenendo: «Non c’ero io sulla scheda». Il presidente ha analizzato la situazione durante una lunga chiamata in diretta con Fox News, affermando che, se fosse stato in lista, avrebbe vinto. Sottolineando la crescente insoddisfazione tra gli elettori per i costi elevati della vita e il conflitto in Iran, ha aggiunto che è possibile collaborare con i democratici, a patto che non venga perseguito un nuovo impeachment, «sarebbe la fine del partito democratico», riporta Attuale.
Durante la notte elettorale, mentre i candidati come James Talarico iniziavano i loro discorsi di vittoria, Trump si è concentrato su questioni interne, evitando di commentare la portata della sconfitta repubblicana. Tuttavia, nonostante i successi in Florida, dove i repubblicani hanno vinto le elezioni per il governatore e il Senato, il governatore Ron DeSantis ha descritto il risultato come «vicino al livello di estinzione per i repubblicani in tutto il Paese».
JD Vance ha riconosciuto che la guerra in Iran ha avuto un impatto significativo sulle elezioni, dichiarando che molti elettori repubblicani sono passati ai democratici a causa della loro opposizione al conflitto e alla crescente preoccupazione per l’inflazione. «I nostri elettori sono andati a votare… ma molti per i democratici», ha spiegato, aggiungendo che è fondamentale focalizzarsi sui temi dell’America First e della modifica delle relazioni con Israele.
Vance ha anche espresso sorpresa per le reazioni dei consiglieri di Trump, segnalando che il suo approccio è considerato una questione di sopravvivenza politica per le future elezioni. I commenti di Trump sul conflitto in Iran, tra cui la sua opposizione a un attacco imminente, mostrano la complessità della situazione politica attuale. Quando gli è stato chiesto della performance del suo segretario della Difesa, Pete Hegseth, Trump ha risposto che stava svolgendo un ottimo lavoro, sostenendo che l’azione in Iran era necessaria per impedire che il paese acquisisse armi nucleari.