Un’onda blu travolge il Congresso americano: i Democratici riconquistano la maggioranza
A pochi seggi dalla chiusura delle urne, analisti prevedevano di assistere a un «blunami» in seguito a un’affluenza record e a sondaggi che suggerivano un plebiscito per i Democratici, riporta Attuale.
Le roccaforti cadute: Texas, South Carolina, Kentucky, Kansas
Il risultato elettorale ha visto un reale tsunami blu, con i Democratici che hanno riconquistato la maggioranza alla Camera e al Senato. Hanno trionfato in tutte le sfide, strappando seggi ai Repubblicani in storiche roccaforti conservatrici come Texas, South Carolina, Kentucky e Kansas. Negli Stati un tempo indecisi, ha resistito solo la Florida, rimasta fedele al campo Repubblicano, eleggendo una senatrice e un governatore conservatori.
La coalizione evaporata
Negli ultimi due anni, Donald Trump ha visto dissolversi la coalizione che lo aveva riportato alla Casa Bianca nel 2024, quando era riuscito a catturare voti fra i giovani, gli ispanici e gli afroamericani. Tuttavia, questi gruppi si sono riavvicinati ai candidati Democratici durante il recente voto.
I latinos
I latinos hanno registrato un cambiamento significativo: poco più di due anni fa, i Democratici avevano perso 7 punti tra gli elettori ispanici, ma quest’anno si è verificato un ulteriore spostamento di 22 punti verso i candidati Democratici, risultando in un 69% di voti pro Democratici, con solo il 30% a favore dei Repubblicani.
La giravolta dei giovani
Un cambiamento notevole è avvenuto anche tra i giovani elettori: il 70% dei votanti tra i 18 e i 29 anni ha scelto i Democratici, un incremento del 32% rispetto alle elezioni precedenti. Anche le altre fasce d’età hanno adottato posizioni simili, con un aumento significativo dei voti Democratici tra uomini, donne e diverse etnie.
Impatto delle politiche migratorie di Trump
Le difficili politiche migratorie adottate dall’amministrazione Trump hanno influenzato il voto ispanico, contribuendo a mobilitare un ampio sostegno per i Democratici. Le deportazioni e le politiche di immigrazione assieme all’aumento del costo della vita hanno pesato sulla decisione degli elettori.