Nuove Riflessioni sul Caso Resinovich: Dubbi e Teorie Sull’Indagine
“Un indizio che fa emergere dubbi è quando la modalità del suicidio esula dalla statistica. Intanto su 4mila suicidi all’anno, 3.500 sono di uomini. Poi: le donne per togliersi la vita scelgono alcune modalità ricorrenti, che hanno sempre a che fare con la casa. Per questo il caso Resinovich si candida ad essere indagato come staging, perché si allontana moltissimo dalla statistica, sono molto singolari luogo e modo. E se un caso esula dalla statistica, mi fa riflettere”, riporta Attuale.
Il libro: un’importante analisi
“Ad esempio perché il gap tra fiction e realtà ci ha insegnato moltissimo. Sento spesso dire, questa non è una puntata della signora in giallo. E invece dobbiamo partire da un dato: spesso le serie sono avanti anni luce, la fiction viene snobbata e invece ci potrebbe insegnare”.
Formazione e specializzazione
“Sono laureata in Lettere e in Criminologia applicata, ho frequentato un master in Criminologia forense. Ho approfondito lo staging perché come dicevo è il perno di tutti i gialli. In Italia su questo manca forse una formazione specifica”.
La ricerca della verità nell’investigazione
“Se penso al caso di Ted Bundy rispondo di sì. Gli è stata appena attribuito l’omicidio di una 17enne dopo 52 anni. Gli investigatori sono riusciti ad estrarre il Dna con tecniche particolari. La cosa è fattibile. Basta investire in formazione, tecnica e avere una mentalità aperta seguendo il vecchio adagio, niente è come sembra. Non sono soldi buttati via, mi sembra anche importante dare risposte alle famiglie, a chi resta”.
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