Riconciliazione tra Stati Uniti e UE al G7: Trump e Meloni ripristinano i legami
Martedì, al G7 in Francia, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha omaggiato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump con una maglia della Nazionale di calcio della Germania in occasione del suo ottantesimo compleanno, festeggiato la scorsa settimana. Il clima tra i leader, normalmente teso a causa dei conflitti recenti, è risultato sorprendentemente disteso, con sorrisi e battute che hanno contraddistinto l’incontro, segnalando un possibile riavvicinamento tra le parti, riporta Attuale.
Il cambiamento principale viene dall’accordo suddetto tra Stati Uniti e Iran, che ha come obiettivo la fine della guerra, sebbene rimanga vago e non decisivo. Tale intesa ha fornito ai leader europei, che avevano espresso forti critiche sulle operazioni militari statunitensi, un’opportunità per ripristinare il dialogo con Trump. Le questioni principali riguardano i rapporti tra Stati Uniti e Unione Europea, compromessi da dazi e minacce provenienti da Washington, nonché il fondamentale supporto statunitense all’Ucraina nella sua lotta contro la Russia. La strategia europea è chiara: con una relativa calma in Medio Oriente, è prioritario mantenere una relazione positiva con Trump e ricostruire i legami tra le due sponde dell’Atlantico.
Il G7 ha avuto inizio il 15 giugno a Évian-les-Bains, in Francia, e terminerà oggi, 17 giugno. L’incontro riunisce sette delle democrazie più influenti del mondo: Stati Uniti, Canada, Francia, Italia, Regno Unito, Germania e Giappone, con la partecipazione di leader di altri paesi.
Anche un breve scambio amichevole tra Trump e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha caratterizzato l’evento. Nonostante i buoni rapporti preesistenti, un netto scontro avvenuto ad aprile — durante il quale Meloni aveva criticato Trump per alcune affermazioni su papa Leone XIV — aveva messo a repentaglio le loro relazioni. Trump, in un’intervista al Corriere della Sera, aveva manifestato il suo stupore riguardo alla ritrosia di Meloni nel partecipare ad iniziative statunitensi per riaprire lo stretto di Hormuz.
In un momento catturato dalle telecamere durante la riunione, Trump, Merz e Meloni hanno conversato, con il presidente del Consiglio europeo António Costa che ha scherzosamente chiesto: «Siete tornati amici?». Meloni ha risposto: «Lo siamo sempre stati», mentre Trump ha aggiunto «Sono stato abbandonato», e Meloni ha prontamente replicato «Non è vero», ridendo, ma visibilmente a disagio.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha anch’esso mostrato un tono diverso verso Trump rispetto a poche settimane fa. Critico in precedenza riguardo alla guerra in Iran, Macron aveva descritto Trump come «un bullo» per le sue minacce di dazi all’Unione Europea. Al G7, si è però mostrato più propenso al dialogo, organizzando anche una festa per mercoledì nella reggia di Versailles in onore del 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, il prossimo 4 luglio. Macron sta pressando affinché gli Stati Uniti aumentino il loro sostegno all’Ucraina, ma Trump si mantiene cauto, affermando: «Non abbiamo niente a che fare con loro, vendiamo loro solo armi».