Controversia su un albergatore in Sicilia: richiesta di contrarietà all’offensiva militare a Gaza
Roma, 22 agosto 2025 – Un albergatore siciliano ha chiesto a una turista israeliana di esprimere la sua contrarietà all’offensiva militare a Gaza per accettare la sua richiesta di soggiorno, portando alla sua sospensione temporanea dalla piattaforma Booking.com, riporta Attuale.
Il gestore della struttura, Andrea Leanza, ha spiegato all’Agi che la sospensione si basa sull’art.7.3 del contratto, che tratta di discriminazione. “Mi dicono che ho violato alcuni articoli del contratto, come il 7.3 del loro codice, che riguarda la discriminazione. Attendo spiegazioni, poi risponderò, ma penso che valuterò bene poiché molta gente mi mostra solidarietà e anche loro, che hanno un grosso mercato, devono stare attenti,” ha dichiarato.
Questo caso ha suscitato attenzione oltre i confini locali. Il sindaco Peppe Cassì ha criticato Leanza, affermando che “il comportamento del nostro concittadino non rappresenta la città e il suo spirito”. Al contempo, partiti come il PD e il M5S hanno espresso il loro sostegno all’albergatore. “Su Israele non è più tempo di mezze misure. Quello che ciascuno di noi può mettere in campo come strumento di pressione, così come ha fatto l’albergatore ragusano, è importante e non va condannato. Semmai va applaudito e sostenuto,” ha affermato Riccardo Schininà, segretario del PD di Ragusa. Schininà ha anche sottolineato che, mentre Israele continua i suoi attacchi, a Ragusa si assiste a un’assurda polemica sul caso.
Il M5S locale ha preso posizione a favore dell’albergatore. “Ringraziamo l’albergatore per il coraggio e per la dignità, perché in questi tempi di grande confusione è diventato facile essere accusato di antisemitismo,” ha affermato Najla Hassen, rappresentante cittadina del M5S di Ragusa. Ha inoltre dichiarato che l’azione dell’albergatore è una presa di posizione contro la disumanizzazione dei Palestinesi e il loro sterminio.