Atalanta inizia la stagione con slancio dopo un periodo di cambiamenti
Atalanta, dopo un’annata difficile conclusa al settimo posto, ha avviato la nuova stagione con un approccio decisivo, accumulando sei punti in tre partite grazie a due vittorie consecutive contro Sassuolo e Bologna, e una sconfitta di misura per 2-1 contro la Roma, riporta Attuale.
Con l’arrivo del ex allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, e un attivo mercato di trasferimenti, i nerazzurri hanno mostrato fin da subito quella grinta e creatività in attacco che caratterizzano il soprannome “La Dea”.
Il club lombardo è al centro dell’attenzione fin dall’inizio della stagione, e per fornire un’analisi approfondita sulla situazione di Atalanta, il team di Get Italian Football News ha intervistato il giornalista Alessandro Pagliarini di PrimaBergamo.
Pagliarini ha approfondito la scelta di Maurizio Sarri, rivelando il ruolo cruciale di Cristiano Giuntoli nel persuaderlo a unirsi a Bergamo. “L’idea di portare Sarri a Bergamo non è emersa di recente; era già stata presa in considerazione nel 2025, alla fine del mandato di Gian Piero Gasperini. Allora, però, si decise di dare priorità alla continuità, nominando Ivan Juric per non interrompere il lavoro costruito da Gasperini negli ultimi nove anni,” ha spiegato Pagliarini.
Successivamente, dopo che il periodo con Juric non ha prodotto i risultati desiderati, Atalanta ha visto la necessità di un cambiamento significativo. “Giuntoli ha avuto un ruolo importante, ma non si può dire che sia stata una decisione presa da una sola persona. Sarri era già un nome che Atalanta aveva considerato; l’arrivo di Giuntoli ha solo creato le condizioni affinché quest’idea si realizzasse.”
Il giornalista ha anche rivelato un aneddoto interessante sulla relazione tra Giuntoli e Sarri, sottolineando come il tecnico avesse dato la sua parola di rispettare il progetto di Atalanta, un fattore che ha contribuito alla sua scelta di Bergamo.
Pagliarini ha continuato a discutere delle nuove aggiunte alla rosa, in particolare l’acquisto di Kristensen dall’Udinese, notando le sfide che comporterà. “Integrare Kristensen non sarà semplice, poiché proviene da un sistema in cui ha principalmente giocato in una difesa a tre focalizzata sul marcare a uomo. Ora, con Sarri, il sistema cambia in una difesa a quattro che richiede marcatura zonale,” ha affermato.
Riguardo al centrocampo, Pagliarini ha elogiato i nuovi acquisti di Kessié, Gaetano ed Elmas, definendo questo reparto il migliore che Atalanta abbia mai avuto. “Kessié può ricoprire diversi ruoli e la sua esperienza internazionale porta un valore aggiunto in spogliatoio,” ha commentato. “Elmas è un giocatore versatile che si adatta perfettamente allo stile di Sarri, mentre Gaetano è una scommessa promettente.”
Infine, si è parlato dell’acquisto di Jonathan Rowe dal Bologna come un passo cruciale per il reparto offensivo. “Rowe porta le caratteristiche di cui Atalanta ha bisogno dopo la partenza di Lookman. Nonostante alcuni dubbi sulla sua personalità, credo che Sarri sia l’allenatore giusto per gestirlo e farne emergere le qualità,” ha concluso Pagliarini.