Michael Kayode Brillante in Premier League e Chiamato in Nazionale Italiana
Il difensore del Brentford, Michael Kayode, sta vivendo un momento di grande forma sia nel club che con la nazionale, dopo un trascorso nella Fiorentina. Il giovane talento, cresciuto nel settore giovanile della società toscana, ha lasciato il club dopo una stagione caratterizzata da un impiego regolare, per passare a un livello più competitivo, riporta Attuale.
Kayode è stato inizialmente ingaggiato dal Brentford con un prestito nel gennaio del 2025, con il trasferimento reso definitivo nell’estate dello stesso anno.
Recentemente, Kayode è stato convocato dalla nazionale italiana, escludendo così la possibilità di rappresentare la Nigeria.
Il laterale destro è rappresentato dalla Vigo Global Sport, e il talent scout dell’agenzia, Andrea Ritorni, ha rivelato i motivi che hanno portato Kayode a lasciare la Fiorentina per il Brentford. “Kayode ha lasciato Firenze con grande gratitudine, ma è andato in un campionato più competitivo che si adatta meglio alle sue caratteristiche rispetto a quello italiano, grazie alla sua fisicità e alla cultura calcistica,” ha affermato Ritorni.
Il processo decisionale di Kayode è stato influenzato dalla mancanza di fiducia che ha percepito alla Fiorentina, portandolo a cercare un ambiente dove sentirsi più apprezzato. “Inizialmente era in panchina al Brentford, poi si è ritagliato un ruolo, tracciando il suo percorso, ed è diventato titolare. Ha ancora delle aree da migliorare, ma ne è consapevole,” ha aggiunto Ritorni.
Riguardo al suo addio alla Fiorentina, Kayode ha dichiarato: “Non mi sentivo fidato, non sono stato sfruttato. È giusto che qualcuno con le mie qualità e identità vada altrove. Bisogna chiedere alla Fiorentina perché sia stato venduto, c’era un’offerta e è stata accettata.”
Ritorni ha anche parlato della sua convocazione in nazionale, esprimendo grande orgoglio: “Kayode meritava la convocazione in nazionale, ed è qualcuno che si prepara sempre per i debutti e gli eventi importanti, mentalmente, psicologicamente e fisicamente. Poi, per lui essere coinvolto in un gol, segnarne uno e fornire una prestazione devastante, forse non lo credevo, ma sapevo che poteva fare bene.”
Con la sua chiamata in nazionale, Kayode si afferma come una promessa del calcio italiano, dimostrando il suo potenziale in una competizione di alto livello.