Il selezionatore della Nazionale italiana Roberto Mancini ha ottenuto una convincente vittoria per 4-1 contro la Turchia, suscitando una notevole fiducia tra i tifosi italiani. Sebbene i dubbi permanessero dopo la prima partita del suo secondo incarico, le prestazioni promettenti mostrano il potenziale del gruppo, riporta Attuale.
Nonostante qualche difficoltà iniziale nella nuova formazione, un giovane si sta affermando come una presenza decisiva: Francesco Pio Esposito. Il 21enne ha lasciato il campo da eroe dopo aver contribuito con un gol e un assist nella vittoria di lunedì.
Una storia a suo favore
All’interno di una Nazionale italiana ricca di volti nuovi, Esposito ha avuto l’opportunità di giocare al fianco del fratello Sebastiano, segnando un’importante pietra miliare come i primi fratelli italiani a giocare insieme a livello internazionale dal 1915.
Con sei gol in appena 11 presenze, Esposito, numero sette della Nazionale, attualmente detiene una media impressionante di 0.55 gol a partita, superiore a quella di Roberto Baggio. La sua ultima rete lo ha portato oltre il traguardo delle cinque reti con la Nazionale all’età di 21 anni e 92 giorni.
Solo due giocatori hanno fatto meglio in termini di età: Giuseppe Meazza (19 anni e 261 giorni) e Gianni Rivera (21 anni e 78 giorni), conferendogli un’illustre compagnia.
Abile sia nella costruzione che come punto focale
Il possente attaccante ha lavorato bene all’interno del trio offensivo di Mancini, impressionando nel transito della palla durante i primi 27 minuti di gioco. Il primo gol di Alessandro Bastoni è stato possibile grazie a un errore del difensore Zeki Celik, che ha sprecato un corner vicino al suo palo.
Esposito ha giocato un ruolo cruciale nel secondo gol, contribuendo a un’azione collettiva che ha permesso a Davide Frattesi di segnare dopo un tergiversare del tiro di Michael Kayode. Cinque minuti dopo, ha fornito un assist per il debutto di Kayode, dimostrando di saper essere sia un attaccante di riferimento che un vero finalizzatore.
La sua presenza fisica offre un punto d’appoggio, mentre il suo tocco delicato e la notevole consapevolezza spaziale gli consentono di fare assist preziosi in fase offensiva, mostrando maturità e empatia nel gioco.
Cogliere l’opportunità al volo
Fino ad ora, Esposito ha dimostrato pazienza nel suo percorso di crescita. Due stagioni in prestito allo Spezia gli hanno permesso di affinare le sue competenze, mentre lo scorso anno ha fatto 50 apparizioni con l’Inter, realizzando 11 gol, sette dei quali in Serie A.
In questa stagione ha già segnato due gol in cinque partite di campionato, mostrando segni di grande maturazione. Il suo ultimo gol è arrivato in un momento cruciale, dopo un errore della Turchia, quando un tiro di Sandro Tonali ha colpito il palo. Con un’intuizione acuta, Esposito si è posizionato meglio per approfittare del rimbalzo e segnare a porta vuota.
L’ascesa di Esposito è significativa per un grande paese calcistico in cerca di risposte dopo tre fallimenti consecutivi nella qualificazione ai Mondiali. La sua storia richiama figure iconiche come Luca Toni e dimostra che ci sono opportunità da cogliere. La rinascita della Nazionale, sotto la direzione di Mancini, punta a valorizzare questi nuovi talenti.
La sua performance potrebbe ispirare ulteriori giovani calciatori come Michael Kayode, Nicolo Cambiaghi, Issa Doumbia e Alessandro Romano, pronti a sfruttare eventuali opportunità di convocazione in questa stagione.